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Che tengono contro le troie?

in società by

“In parlamento ci sono le troie”.
Ebbè? Hai fatto la scoperta dell’acqua calda, si sarebbe risposto una volta, a Battiato.
E invece Laura Boldrini l’ha considerato un “oltraggio”: “Neanche il suo prestigio lo autorizza ad usare espressioni così indiscriminatamente offensive. Da Presidente della Camera dei Deputati e da donna respingo nel modo più fermo l’insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento.”
E perche mai?

Le troie in Parlamento, a differenza di Battiato assessore, sono state elette.
Le liste le conosci prima, se non ti piace ne voti un’altra. Ma quando voti sai cio che eleggi.
E’ un loro diritto esserlo, al pari di qualunque altro cittadino che fa un altro mestiere.

Secondo Battiato “dovevano aprire un casino”.  E secondo me lui doveva scrivere canzoni (anzi neanche, che è noiosissimo).
Ma non era il periodo della società civile questo, contro i mestieranti della politica?
E allora, qual ‘è il problema se ci sono le troie in parlamento?
Laura Boldrini, non è stata scelta presidente della Camera proprio perchè non era una politica di professione, tanto che non aveva neppure fatto le primarie?

O forse per Boldrini fare la parola troia è un offesa in sè, un insulto?
Come quelli che, ad esempio, ce lo vedono nella parola frocio?
L’insulto c’è per chi lo vuole vedere. E io continuerò ad usare la parola troia e frocio finchè non ci sarà piu nessuno che le reputerà un’offesa.

La Troia, cara Boldrini, se una donna sceglie di farla non arreca male a nessuno. E’ il suo corpo, e ne fa cio che vuole. E anche venderlo rientra tra le libertà personali garantite dalla Costituzione  e meritevoli di tutela nei limiti in cui non incidano sulla pari libertà altrui. Per questo sarebbe il caso di regolamentarla, la prostituzione.

Il sesso libero non è un reato, è una cosa bella. E dovremmo finircela di considerare un insulto tutti gli aggettivi legati alla sfera sessuale, liberandoci di una cultura bigotta, puritana e sessuofobica elevata a morale di stato.

Finchè è il popolo sovrano, non esistono degli impresentabili da non candidare in parlamento,  e a nessuno deve essere preclusa la possibilità di essere eletto, siano dipendenti onu, cantanti o troie (una sola eccezione andrebbe fatta per i magistrati).

Forse Battiato ci vuole dire che c’è gente come Boldrini che ci è entrata col cervello, e chi con la fica. Sono parti del corpo uguali, ognuno usa cio che meglio sa.

E solo che a Boldrini, dallo scranno con aureola incorporata che le hanno fornito, e a Battiato, nessuno va ad insultarli.

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13 Comments

  1. Che schifo di post. Misoginia allo stato puro, pensare che “il troie” di Battiato fosse riferito solo alle donne. É battiato ad essere troppo intelligente, o sono le persono ad essere troppo dure di comprendonio?

  2. “qual’è”, “perchè”, “E'”, “sè”, “finchè”, spazi non lasciati, refusi sparsi, maiuscole ad minchiam.

    Che tieni contro chi non sa scrivere?
    Niente, a patto che non abbia la presunzione di farlo in un blog.

  3. in effetti non è chiaro se la Boldrini ,che sprizza bon ton da tutti i pori si sia offesa per l’epiteto in sè o per il concetto espresso dal signor Battiato,che oltre ad essere un famoso cantautore è anche in odore di misoginia, presumibilmente originata da remote frustrazioni sessuali e aspirazioni ascetiche.
    A me addirittura risulta che si siano offese le troie a esser paragonate a certi deputati. E uso il maschile perchè sia chiaro,le “troie” sono “troie” a prescindere dal sesso.

  4. Questo post sarebbe inattaccabile se non fosse per un dettaglio, che vale per questo come per altre considerazioni sui nostri eletti.
    Non è vero che i cittadini sanno benissimo chi eleggono perché le liste sono lì a portata di tutti.
    Basta fare un esperimento. Prendi la lista del partito che hai votato nella tua circoscrizione. Leggi i primi venti nomi. Mi gioco un testicolo che di ALMENO 10 candidati su venti non avrai la più pallida idea di chi cazzo siano. E non basta nemmeno fare una ricerca su Google, le informazioni che trovi non sono minimamente sufficienti a capire chi stai eleggendo. E certamente nessuno scrive sul web di essere una troia, a prescindere dal sesso. Della Minetti nessuno sapeva niente PRIMA dell’affaire bunga bunga, e certamente nessun elettore poteva sospettare che facesse come secondo lavoro la maitresse nella casa dei piaceri di Arcore e che fosse stata messa in lista per quello. Capito, non è Cicciolina, di cui chi l’ha eletta conosceva la videografia completa e ci ha messo la croce consapevolmente, e proprio allo scopo di mandare una pornostar in Parlamento per dare una sberla ai bigotti.
    La gente non vota le persone, vota il partito, perché le persone che conosce sono solo quella manciata di candidati telegenici che frequentano i talk show.
    Questo problema sarebbe parzialmente mitigato con un sistema di collegi uninominali, dove 3-4 persone vanno a contendersi i voti in un territorio limitato e abitato da un centinaio di migliaia di persone al massimo. E siccome i voti che devono prendere sono quelli di quelle persone lì e non altri, hanno tutto l’incentivo a sforzarsi di farsi conoscere un po’ da chi li può votare.
    Ma a maggior ragione con il nostro sistema a liste bloccate, non venitemi a dire che sappiamo benissimo chi eleggiamo, perché è una balla pura e semplice: noi mandiamo in Parlamento perfetti sconosciuti, in base al wishful thinking che se si candidano nel partito che noi consideriamo quello giusto, allora saranno brava gente, o almeno gente migliore dei concorrenti.

  5. Se una volta a battiato si sarebbe risposto in cotal maniera, è solo perchè le donne in parlamento erano merce rara. Poi certo, se quel “troie” era un eufemismo per indicare quanta prostituzione avviene in quel luogo sono daccordo, di scilipoti ce ne sono a bizzeffe.

  6. “l’insulto c’è per chi lo vuole vedere”, giusto. secondo me battiato non ha usato la parola “troie” come un vezzeggiativo, e la scelta della parola – intesa per offendere – non è neutra.

  7. Ok, hai preso la palla al balzo per rilanciare il tema della regolarizzazione della prostituzione, e ci sto.
    Ma dire che in Parlamento c’è chi ci arriva con la testa e chi con la figa perchè ognuno usa meglio quello che meglio crede, è un azzardo.
    A fare la troia non c’è niente di male, ma a fare la troia per arrivare in una posizione di potere una cosa malata c’è: fottere quel posto a chi lo merita per le capacità che il posto in oggetto richiede.
    Il posto preso da Nicole Minetti, per dirne una, è stato sottratto a qualcuno che magari aveva competenze amministrative, capacità diplomatica e conoscenza politica

  8. I parlamentari che con il loro voto hanno fatto di Ruby la plausibile nipote di Mubarak cosa sono?
    Battiato nell’usare la parola “troie” – a mio giudizio – voleva indicare quanti con il mercimonio si sono garantiti un posto in Parlamento.

    • allora perché non li ha chiamati venduti o corrotti? mettiamo pure che abbia usato la parola ingenuamente: ha sbagliato.

  9. Però se vai in Austria in un FKK o in Svizzera in qualche locale di Chiasso o Lugano , dove si parla italiano, e chiami troia una ragazza che lavora in un contesto di legalità, rischi una risposta per le rime e fai la figura del maleducato. Lo stesso se telefoni a un annuncio qui in Italia e ti presenti con un ” Ciao troia, posso saper per favore quanto prendi?”Chi ti risponde non si predispone certo bene, il primo approccio te lo bruci in un attimo.
    A mi parere può permettersi dei definire se stesso/a troia o puttana solo chi quel mestiere lo fa, gli altri rispettino e semmai si adoperino ad eliminare quello stigma che da sempre infastidisce chi fa lavoro sessuale

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