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C’è ancora tanta bellezza nel mondo

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A partire, senza dubbio, da Anthony Hopkins in Elephant Man di Lynch.

Troppo spesso, nella nostra esistenza, facciamo riferimento alle cose che detestiamo; e questo concetto viene espresso alla perfezione anche in questo post del mio amico Canimorti, che mi ha fatto riflettere più del solito.

E’ vero, un sacco di gente usa il social network come veicolo primario per scatenare il proprio odio, il proprio malcontento, la frustrazione, il disagio e quant’altro.

E oggi invece, guarda un po’, io vi voglio regalare una cosa bella.

Non è difficile farmi piangere: io piango quando cedo il posto sull’autobus alle vecchiette, piango quando quelli più giovani lo cedono a me dicendo “Prego, SIGNORA”, piango quando guardo la pubblicità della Barilla col gattino; insomma, sempre.

E infatti quando ho sentito questa storia che ho fatto? Ho amianto tanto.

Qualche tempo fa, qualcuno ha chiamato al telefono il famoso compositore e direttore d’orchestra olandese André Rieu, dicendogli “Oh, ciao, senti io ho scritto un valzer, che me lo suoni per favore? Sai che è, che io l’ho composto 50 anni fa, però non ho mai avuto il coraggio di ascoltarlo; poi una volta t’ho visto che conducevi l’orchestra e mi sei piaciuto, vorrei sentirlo per la prima volta eseguito da te, ecco.”

André Rieu, per citare le sue parole, riceve telefonate del genere circa 300 volte al giorno. E questi pezzi se li ascolta; però, dice, ancora gli piace di più Johann Strauss (che spocchiosetto).

Solo che stavolta Rieu si incuriosisce, perché a comporre il valzer mica è l’ultimo degli stronzi mitomani. E’ uno famoso.

“Oh, fico. Però magari ‘sta roba non vale una ceppa.”

E invece il valzer è molto, molto bello. E’ avvolgente, è romantico, e ha senz’altro qualcosa di cinematografico. Bada.

André Rieu, quindi, decide che è il momento di suonarlo. E lo fa, per la prima volta, davanti al suo compositore: Sir Anthony Hopkins.

Ora, io non voglio influenzare nessuno, ma l’espressione di Hopkins che sente, dopo 50 anni, il suo valzer (peraltro eseguito magistralmente), credo sia una delle cose più belle che ho visto nel 2014 (dopo la pagina facebook di Gianni Morandi).

Non dimentichiamoci, allora, che esiste anche questo nel mondo. E che forse, non dico che bisognerebbe fermarsi a odorare le rose (che se uno è allergico è pure un casino), ma godiamoci, cribbio, godiamoci quello che c’è di commovente sulla faccia della terra, oggi; domani potremo tornare a odiare tutti.

 

 

JJ

Nasce a Frascati nell’85. Vive, mangia e dorme a Roma. Ha una casa tutta sua. Ascolta la musica, specialmente le canzoni, e guarda molto cinema. Possiede una laurea in lettere di sua proprietà e ha scritto una tesi su Herzog, il quale ha dovuto farsela cancellare con un doloroso e dispendioso metodo laser. "Remember: there are no stupid questions, just stupid people." (Herbert Garrison, South Park)

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