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Caro Travaglio, e le palle di Grillo?

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Caro Marco Travaglio, oggi – apprezzabilmente – apri il tuo editoriale scrivendo: “Ora basta. Non se ne può più di questi attacchi di Grillo ai giornalisti che raccontano balle. Se però i giornalisti la piantassero di raccontare balle, farebbero cosa gradita, oltre a riscoprire il loro mestiere“.

Certo, sarebbe bello che i giornalisti smettessero di raccontare balle. Sarebbe altrettanto bello se smettessero di raccontare balle tutti quanti: anche, soprattutto, i leader politici.

Ieri è circolato in rete un pezzo di Filippo Facci (*) che metteva a nudo una serie di panzane grosse come una casa sparate da Grillo su tutto lo scibile umano. Grillo fa la fortuna del suo movimento sparando a zero contro tutto e tutti: si tratta del core business del M5S. Come un altro dato caratterizzante del Movimento è il vantarsi di essere i soli che raccontano la verità, invece delle menzogne che ci raccontano gli altri politici e i giornali servi dei poteri forti.

Si scopre, invece, che Grillo racconta panzane stellari come un qualunque piddiellino-servo-di-Berlusconi o un piddimenoellino-servo-delle-larghe-intese-e-quindi-di-Berlusconi.

La mia domanda, Marco, è: perché non dici nulla? Perché tu che da sempre ti dedichi a smentire e smascherare le cazzate del circuito politico-mediatico non ti occupi anche di sbugiardare i dati di Grillo quando questi sono fasulli? Le balle sono meno gravi quando le spara Grillo? Io credo di no!

Ho sempre creduto tu fossi un giornalista fazioso ma imparziale. Spero di non dovermi ricredere, Marco. Santé

 

 

 

(*) so già che il tenore di larga parte dei commenti sarà dedicato a Facci, al fatto che sia un servo di Berlusconi, abbia i capelli tinti e la mascella squadrata. A me Filippo Facci non sta per nulla simpatico, penso che potrebbe smascherare le panzane che si dicono dalla sua parte politico-giornalistica con altrettanta efficacia di quanto ha fatto con Grillo. Ma ciò non toglie che sui dati di Grillo ha ragione e quindi il problema rimane e non lo si risolve dicendo “Eh, ma lo dice Facci!”. L’argomento ad personam è sempre l’ultima spiaggia di tutti i ciarlatani.

 

 

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

12 Comments

  1. Vorrei commentare quest’articolo ricordando che proprio l’altro giorno ti rinfacciavo che nelle critiche a Grillo usate solo argomenti di seconda mano e mi rispondesti con un tono tipo: “Chi io?”. E oggi cosa leggo? Un link ad un articolo di Facci che critica Grillo. E vabbhè. Purtroppo invece non posso dirtelo, altrimenti qualche autore di questo blog piange, attancandomi persino sul piano personale. Anche se non me la prendo: succede quando non si hanno argomenti.

    Tuttavia devo ammettere che il tuo ragionamento su Travaglio non fa una piega. E seguendo il filo di questo ragionamento mi aspetto domani un articolo sulle balle raccontate sull’M5S come ad esempio, quella di ieri di Repubblica e Battista sull’olio di ricino ai giornalisti. Altrimenti ci fai la figura del solito Travaglio che racconta le balle di chi gli conviene.

      • Il post parla di Travaglio che racconterebbe solo le palle degli altri. Mi sono chiaramente detto d’accordo con il ragionamento dell’autore che ho invitato a fare altrettanto. Più nel merito di così! Il fatto che tu non l’abbia notato mi fa credere ad una tua pregiudiziale nei confronti dei cosidetti grillini.

        Per entrare nel merito del tuo commento invece, io penso che gli “errori” di Grillo siano più che altro inesattezze e se ne fa una questione retorica. Se ti avessero detto che nel parlamento europeo si spendono 330 milioni di euro in traduzioni ti saresti scandalizzata. Se invece la stessaa cifra te la presentano come “solo lo 0,3%” vedi che cambia tutto. Se poi Grillo sbaglia le proporzioni PATATRAC. E torniamo ai pregiudizi di cui sopra.

        Non a caso un giornalista ferocemente anti-grillino come pierluigi Battista “presenta” i finanziamenti pubblici a CS come solo per lo 0,6% del bilancio (Rizzo diceva il 4,4×1000, se parla un altro vedrai che aumentano) e tuttavia se li tengono ben stretti. Totale (secondo Rizzo) ben 2.839.000, “solo” il 7% di quello a cui ha rinunciato il M5S.

        • vabbè, se sono ‘inesattezze’ faccio anche io alla Grillo. La vostra rinuncia ai 4,2 milioni di euro vale appena lo 0.014% dell’ultima manovra finanziaria, quindi ve la state tirando per delle cazzate.

          Ah no scusate, erano 42 milioni. Vabbè 0.14%, sempre di cazzate si parla.

        • era una reductio ad absurdum. Se voglio citare dei dati, devo essere preciso. Altrimenti non li cito.
          Sparare ‘l’Europa privilegia i petrolieri etc etc’ ci sta, è un’opinione come un’altra. Dire che si spende soprattutto per i petrolieri mentre metà dei soldi va all’agricoltura è esattamente invertire l’ordine delle carte.

    • guardati il video da cui è originato l’articolo poi ripreso da Facci. Grillo quelle cose le dice. Di cosa stai parlando, quindi?

      PS
      quella sul ricino e il giornalista, mi sono letto le trascrizioni. Secondo me il soggetto erano i giornalisti della Stampa (a senso, pare così) non i mafiosi. Però si tratta di un’interpretazione, la tua è buona quanto la mia. Le cazzate che spara Grillo sul parlamento europeo invece non sono interpretabili.

  2. Non è un argomento di seconda mano: la notizia è che alcune delle balle sparate da Grillo siano state sputtanate. Il link è alla fonte diretta.

    Sulla seconda osservazione, questo è un blog, non un giornale, non mi ritengo tenuto a nessuna imparzialità ma quando c’è da prendere per il culo le demonizzazioni preventive al M5S lo faccio. Vedi il generatore automatico di reazioni allarmate alla vittoria di Grillo.

    • Mi corrego, l’argomento è di terza mano. Facci l’ha spudoratamente copiato dall’articolo che ha linkato Tommaso, senza neanche citarlo. D’altronde su Facci hai saggiamente messo le mani avanti.

      L’imparzialità è una questione della morale, nel caso dei giornalisti anche di etica professionale, non è un obbligo di legge, nè l’ha ordinata il dottore. Basta solo essere onesti, e non so se la pensi come me, dovrebbe valere sia nei blog che nei giornali. Tuttavia non voglio convincerti, però prendo atto che non sei imparziale.

      • Biowashball. Dovrebbe bastare. Un fesso è un fesso. Prima, durante e dopo l’acquisto e la promozione della pallina di plastica.

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