un blog canaglia

Capire cosa succede

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Allora, ci ho riflettuto un po’, ho pure discusso con qualcuno e a questo punto mi pare di aver capito che le cose potrebbero stare così: Bersani “brucia” consapevolmente il nome di Marini al primo turno, “mimando” un accordo col PdL, “provocando” la sollevazione dei propri elettori e quindi, di fatto, distruggendo l’accordo nel momento stesso in cui viene concepito, allo scopo di far fuori Berlusconi, ricompattare il proprio partito su Prodi e costringere i grillini a convergere sul suo nome -in qualche modo gradito anche a loro- al quarto turno, magari con l’assicurazione di mettere insieme un governo nel quale il loro candidato, Rodotà, ricoprirà una carica determinante.
Se la si legge così, quello che pareva un atteggiamento insensato e autolesionista potrebbe invece essere una strategia non so se brillante, ma comunque plausibile, finalizzata a mettere definitivamente fuori dai giochi il PdL, a trovare lo spazio per un dialogo con il Movimento 5 Stelle senza per questo calarsi le braghe e a creare i presupposti per un governo di minoranza nel quale cercare i voti dei grillini volta per volta.
Non so misurare, ammesso che le cose stiano davvero in questo modo, se una strategia del genere sia vincente o perdente: voglio dire, magari viene fuori che è un colpo di genio e nessuno -me per primo- l’aveva capito; oppure, al contrario, che si tratta di una condotta disastrosa che distruggerà il centrosinistra italiano consegnando il paese nelle mani di Grillo o di Berlusconi.
Ma avremo modo, evidentemente, di riparlarne.
Per il momento -perdonate la modestia delle mie intenzioni- mi basterebbe provare a capire cosa sta succedendo davvero.
Come giustamente mi è stato detto ieri: sarebbe già qualcosa.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

37 Comments

  1. quindi dici che in realtà il voto al conte mascetti poteva essere un indizio, magari lanciato lì dall’astutissimo d’alema: “guardate che ora vi stiamo facendo la supercazzola, per poi stupirvi con la lungimiranza della nostra strategia”
    seee, come no.

  2. finalmente ci sei arrivato! E’ una settimana che lo scrivo in tutte le salse! Ricordati che Pertini è passato al 15 scrutinio…..

  3. il problema è il Paese nella mani del PD alleato al PDL dal 1985 (ok alla Legge Mammì in cambio di Rai Tre), altro che il Paese “nelle mani di Grilli” !

  4. Sarò ingenuo, ma non capisco perché provocare la sollevazione dei propri elettori (con tutto quello che questo comporta in termini di perdita di voti e di armi date alla propaganda di Grillo) fosse preferibile al rifiutare semplicemente un accordo col PDL e lasciare che gli inciucisti del PD venissero allo scoperto.

    • Anch’io me lo chiedo, l’unica cosa che eventualmente posso pensare è che ci siano delle situazioni interne (gli elefanti per intenderci) talmente gravi ed incrostate da dover ricorrere alla “pressione” esterna per demolirle. Boh, stiamo a vedere. Ormai sono un po’ stanco di farmi delle seghe mentali mostruose, pensando a chissà quali strategie quando poi, quasi sempre, son semplicemente minkiate di persone fuori dal mondo. My two cents…

    • La mossa Marini è stata dettata dal muoversi nel solco costituzionale che chiede un Presidente che scaturisce da intese più larghe e, in più, obbliga chi strizza l’occhio al PdL a venire allo scoperto. Gli inciucisti, da soli, non si sarebbero palesati. Intanto sappiamo che i renziani volevano Chiamparino, e non è come dirlo, visto quanto questi è funzionale a Monti. Se questa mossa vi par poco…

      • e perchè le larghe intese cercarle con il pfl e non con il M5S votando rodotà? il M5S non mi pare abbia preso una fetta di voti minore rispetto a quelli del pdl. Basta seghe mentali, ci hanno provato, gli elettori non potendone più si sono ribellati e stanno cercando di salvarsi in corner

      • Ammesso che di strategia politica si sia trattato, Bersani oltre che quello di Marini, ha bruciato anche il suo di nome; sia all’interno del partito (perché il candidato proposto dalla presidenza, in prima battuta, non ha riscosso consenso), sia nella base che difficilmente metabolizzerà la versione della tattica sopraffine, bensì si focalizzerà sull’invisa candidatura indicata in primis.

  5. Ci ho pensato (sperato) anche io..per ora questa strategia sembra perdente, soprattutto se é vero che Rodotá non ritirerá la sua candidatura e che il M5S non voterá Prodi..comunque vedremo, sarebbe la prima volta in cui il PD starebbe attuando una strategia politica con i controcaxxi

    • Infatti, Mattei, per la prima volta il PD ha un segretario con gli attributi. Comunque i 5 stelle lo votano Prodi, dato che era anche nel loro elenco di candidati. Una bella mossa quella di Bersani. Come dice Capriccioli Bersani ha escluso Rodotà per non mettersi in posiione prona a subire ogni diktat da Grillo ma ha proposto Prodi che comunque era u nome papabile per i 5 stelle. Se questo non è un VERO politico come non se ne vedevano da tempo, non so chi lo sia.
      Inoltre qualcuno ha considerato gli effetti di un Prodi al colle su Berlusconi? Una bella mossa davvero, il Barsani gargamella.

  6. Quindi Bersani, pur di fare una supercazzola all’Italia e dimostrare la sua immensa furbizia, starebbe bruciato non so quanti milioni di euro bloccando il parlamento fino al 4° turno? davvero un genio! 🙂

  7. Concordo.
    Personalmente, l’unica cosa che mi ha sorpreso è stato lo sbotto di emotività e irrazionalità con cui più o meno tutti hanno seguito e commentato questa faccenda. Una fretta e un’incapacità di sospendere il giudizio per più di un’ora che mi fa quasi paura.
    Ragazzi cari. quella di ieri è stata una procedura normale, tradizionale, vista mille volte. Bruciare il candidato di “unità” per lasciarsi campo libero. Roba normale, prevedibile. Invece sembra che si sia consumato chissà quale dramma e che si sia consumato chissà quale destino, non so, pare che abbiamo dichiarato guerra alla Russia. O davvero sono tutti così ingenui da credere che Bersani pensava davvero di eleggere Marini? Mah.
    Inoltre: ma è così difficile capire che il PD NON può votare Rodotà (che ieri non aveva comunque i numeri), almeno non subito, consegnando al M5s una vittoria politica e un argomento fortissimo quale la paternità di una presidenza della repubblica (che sarebbe rimasta 7 anni a monito della presunta saggezza grillesca)? Rodotà peraltro è molto critico e poco organico al PD (così come dice peste e corna anche di Grillo, ricambiato).
    Ma in ogni caso: davvero lo avete scoperto ieri che il Pd è un progetto politico fragile, un partito diviso e assediato, storicamente ambiguo, al cui interno ci si scanna?
    Consiglierei una calmatina generale.

      • Certo che può dire no. Il m5s ha come priorità quelle di far esplodere le contraddizioni del Pd e quella di raccogliere più voti possibile al prossimo giro, non certo quella di governare ora. CI sono mille modi per negarsi ad un governo pd (ad esempio, porre come condizione la rinuncia ai rimborsi elettorali), e sarebbe in ogni caso un governo in cui il pd sarebbe tenuto per le palle da grillo, cosa che il pd non trova esattamente attraente. Quello di Grillo è solo un gioco a destabilizzare.

    • Siete malati. Gli italiani e la maggior parte dei Pdini volevano Rodotá e lui gli da Prodi (nel migliore dei casi). Siete voi che volete essere comandati, non i 5S.

  8. se la poesia, come si dice, è negli occhi di chi guarda, vedi che tante volte l’intelligenza è nella testa di chi interpreta o ci tenta. bisognerebbe sapere se il PDL non avesse capito le intenzioni di Bersani e chiedersi che gittata hanno le loro attuali intenzioni. Con la certezza del quarto turno a fargli da muro contro, stento a credere che non abbiano ragionato su come scavalcarlo.

    • Ma se Prodi era tra i candidati “preconfezionati” in rete che “avrebbero” ottenuto preferenze dal popolo M5S, perchè ora si dice che non va bene ? Rodotà, da quel galantuomo che ritirerà la sua condidatura alla 5° votazione e Prodi sarà eletto.

  9. Si, si chiaro pero’ la logica e’ ancora un po’ troppo contorta…. Accettare la proposta di qualcuno che sta candidando un rappresentante del TUO partito non e’ esattamente calarsi le braghe. Bastava da subito accettare con gioia e anche con un senso di sollievo la proposta su Rodota’… Cioe’ una persona o partito normale avrebbe fatto cosi’. Io la vedo in questo modo. Anche considerando che per storie personali Rodota’ e’ certamente una scelta migliore rispetto a Prodi per fare il PdR. Continuo a non capirli. Davvero.

  10. Prodi è andato (il colpevole è il maggiordomo coi baffi) come il piddì. Una prece. Calarsi le braghe per calarsi le braghe a questo punto meglio Rodotà che il baffino malefico o similare.

  11. L’UNICA ERA , AVER ELETTO RODOTA’ ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA, RENZI AL POSTO DI BERSANI ,E CON L’ APPOGGIO DEL MOVIMENTO 5S ,TUTTO ERA RISOLTO, ELEMENTARE….

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