un blog canaglia

Cabaret

in politica by

Ricapitoliamo: uno non vota per Grillo perché lo mette non poco a disagio (tra l’altro):
1. sentire Grillo che strilla a tutti gli altri che devono “andarsene a casa”;
2. sentire Grillo che rinfaccia a Renzi che aveva detto una cosa e poi ne ha fatta un’altra, come se si trattasse di un gioco da tavolo e nel mezzo non ci fossero la politica, i suoi momenti che cambiano rapidamente, i relativi rischi e le connesse responsabilità.
Ebbene, uno non vota per Grillo, poi guarda i risultati delle elezioni con un certo sollievo, perché Grillo ha preso la metà dei voti degli altri, e a quel punto i sostenitori di quegli altri attaccano a dire a Grillo:
1. che deve andarsene;
2. che deve andarsene perché aveva detto che se perdeva se ne andava.
Cioè, in estrema sintesi, iniziano a fare esattamente come lui.
E allora, abbiate pazienza, uno finisce per porsi più di una domanda.
Tipo: ma esattamente da dove dovrebbe andarsene, Grillo? Da casa sua? Cioè, state paventando una specie di esproprio della villa? O magari, che ne so, deve dimettersi da comico? Cioè, per esempio, farsi serio serio e mettere in scena Ibsen? Oppure togliersi dalla guida del suo movimento? Ipotesi invero più plausibile e tuttavia ugualmente singolare, giacché gli unici titolati a fargli tale invito sarebbero gli iscritti al movimento medesimo, mica gli altri.
Ma soprattutto: cosa stiamo facendo, la politica o il rimpiattino delle fregnacce?
Perché se stiamo facendo il rimpiattino delle fregnacce avvertitemi: io mi metto a frugare l’archivio, come ho fatto altre volte tra il serio e il faceto, e tiro fuori un campionario di promesse disattese che per scriverle tutte mi toccherà aprire un altro blog.
Dopodiché, però, la prossima volta che mi parlate di responsabilità, di diversità da quelli che strillano, di populismo e di demagogia mi toccherà farmi una risata.
E magari, chissà, dovendo votare per il cabaret scegliere perlomeno quello originale.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

23 Comments

  1. avrai anche ragione ma è la prima volta che sono contento di come sono andate le elezioni, ho 45 anni e ho sempre votato. Son contento per quelli che hanno perso invece che per quelli che hanno vinto ma son contento e fare un po’ di casino ci può stare

  2. E hai assolutamente ragione. Pero pero…

    Pero se sei uno che l’ha tirata per 2 anni con la storia della coerenza, con la storia dell’andare a casa, poi almeno devi prendere atto con te stesso che le tue armi ti si sono rivolte contro, non con me. Hai fatto volontariamente la sparata di andarte per polarizzare il voto, hai messo il voto come ultima spiaggia e il “o noi, o loro” come slogan – e ora che hanno scelto loro ne devi trarre le conseguenze.
    Senno vale tutto, come quelli che vanno al family day e poi hanno l’amante, e io non ho nulla in contrario ad avere l’amante…

  3. Quando uno si erge a censore di comportamenti altrui, credo sia normale che gli venga richiesto di seguire il suo stesso codice di comportamento. Se non lo facesse, mi sembrerebbe una situazione simile a quella del politico che se la prende con prostitute e drogati e viene beccato in una camera di hotel a fumarsi una canna con due escort. Il fatto che io possa essere a favore della legalizzazione di entrambe non credo mi impedisca di notare l’incoerenza e di chiedere che almeno la pianti di strillare.

  4. Concordo con la maggior parte dei commenti. Se ti ergi a difensore della credibilità e della trasparenza, se ti ritieni “diverso” e unico portatore di onestà sia politica che intellettuale, poi non puoi far finta di niente e rimangiarti le parole.
    A maggior ragione dovresti prendere sul serio le tue dichiarazioni e comportarti di conseguenza.
    Poi possiamo discutere per ore sul fatto che Grillo è più un comico che un politico, che le sue dichiarazioni lasciano il tempo che trovano, che la sparata del “o vinco io o lascio il movimento” sia stata una mossa elettorale e quant’altro…
    Ora chi ha vinto rinfaccia comprensibilmente a Grillo tutte le fregnacce che ha detto in campagna elettorale, e lo ritengo un comportamento naturale e comprensibile (forse poco elegante) ma sta nell’ordine normale delle cose.
    E poi, nessuno sta dicendo che il M5s si deve ritirare o se ne devono andare “tutti a casa”, chiedono solo che il capo partito si attenga a ciò che ha dichiarato in pompa magna prima delle elezioni, se questo significa essere diventati come i grillini, allora siamo tutti grillini.
    Sulle promesse disattese, come giustamente dici, c’è un elenco infinito, ma nessuno si è mai messo così al di sopra degli altri nel decantarsi credibile, onesto e moralmente superiore come ha fatto Grillo.
    Ora deve raccogliere ciò che ha seminato.

    P.s. personalmente non sono uno di quelli che pretende la dipartita di Grillo, ma se il movimento vuole mantenere una parvenza di credibilità dovrebbe dare importanza alle dichiarazioni fatte e chiedere a Grillo di fare un passo indietro.

  5. Non posso che concordare con quanto detto sulla coerenza. Se ne fai la tua arma principale ebti trinceri nel noi o loro ne accetti le conseguenze. In più se il commediante si togliesse di torno con le sue guittate e volgarità e tutto il circo che lo contorna i 5S ne potrebbero solo giovare ebtrovare una linea più costruttiva

  6. Grillo ha detto-se perdo me ne vado- Se non lo farà (come è molto probabile) si porrà allo stesso livello di coloro che promettono ma non mantengono. Cioè usa gli stessi mezzi di quelli che vuole combattere.
    Sono talmente tante e note simili promesse che non c’è davvero bisogno di “frugare l’archivio”.
    Un pensierino: è giusto difendersi dicendo che così fan tutti? Se tu mi accusi di aver rubato, è giusto e morale ribattere che lo hai fatto anche tu e quindi siamo pari? Io non credo, qualcuno dovrebbe pur dare il buon esempio.

  7. Sulla coerenza del personaggio ci sarebbe da scrivere un blog quanto il suo, dopo aver accusato gli altri di essere mortizzombi si è attribuito l’endorsement di Berlinguer, Pertini e Falcone quindi, pur concordando con l’autore gli dico : facci giocare un po’, almeno un paio di settimane di sfottò se li merita tutti tutti. L’importante è non fare un programma politico degli insulti che si sta meritando.

  8. Effettivamente per l’elettore medio del PD, vedere qualcuno che mantiene una promessa sarebbe un esperienza nuova. La cosa strana è come mai pretendano con tanta veemenza da Grillo quello che non hanno mai preteso da chi eleggono.

    • stai rigirando la frittata. Essendo la realtà fluida, io non sostengo che un politico che fa una promessa (es. non governeremo con B), trovandosi nella condizione di dover governare (tipo: sono il partito di maggioranza relativa al senato ed assoluta alla camera) pena nuove elezioni, sceglie di governare con B perchè l’altra opzione è irricevibile (diventare uguali al M5S è un tradimento dell’elettorato ben superiore di un’alleanza in cui faccio un po’ di uno e un po’ dell’altro, se gli elettori del PD avessero voluto un PD uguale ai 5S avrebbero votato 5S) sia necessariamente un cattivo politico, semplicemente si fa quel che si può.
      Questa cosa la sostiene appunto Grillo, che non ha chiesto alla base cosa fare all’indomani delle elezioni perchè ‘NON CI ALLEIAMO CON NESSUNO’, detto e scolpito nella pietra. Bene, visto che per te la via giusta è seguire alla lettera quanto dichiarato in precedenza, dimettiti. Altrimenti se ti adatti alle situazioni sei uguale a tutti gli altri, per inciso è quello che io ritengo giusto, ma piantala allora di scassare i marroni con #enricostaisereno e cose simili.

      • E’ che se non scassa con #enricostaisereno o con #coerenzi non ha molto altro da mettere sul piatto se non una proposta di democrazia diretta via web che è stata declinata in pratica in una splendida monarchia radiocomandata (che il puparo di grillo è casaleggio).

          • Solo che le scie kimike sono robaccia complottista mentre che “uno vale uno” e la democrazia diretta col voto sul blog siano fanfaluche è un fatto acclarato.

          • “Il “MoVimento 5 Stelle” è una “non Associazione”. Rappresenta una piattaforma ed un veicolo di confronto e di consultazione che trae origine e trova il suo epicentro nel blog http://www.beppegrillo.it. La “Sede” del “MoVimento 5 Stelle” coincide con l’indirizzo web http://www.beppegrillo.it. I contatti con il MoVimento sono assicurati esclusivamente attraverso posta elettronica
            all’indirizzo MoVimento5stelle@beppegrillo.it

            già, è un argomento nostro. Indovina indovinello, da dove arriva questo copia e incolla? Da Repubblica? Dal Corriere?

      • Memoria corta tipica dell’italiano medio:
        1) a me risulta che sia stato Bersani ad andare ad elemosinare un governo con M5S
        2) Mi risulta che gli elettori PD si siano incazzati quando la proposta è stata rifiuta dal M5S e non, al contrario di quanto affermi, quando il PD voleva “diventare uguale al M5S”.
        2 bis) Il PD non sarà mai uguale al 5S, è uguale al PDL. Ma questo già lo sapevo.
        3) Prendo atto che non te la prendi se i politici non sono coerenti. Buon pro ti faccia.

        Per ora questo, non continuo per non sovraccaricarti…

        • 1)ovvio, quindi? Avevano i numeri per fare l’alleanza insieme. Si chiama ‘politica’.
          2)comprensione del testo scarsina, evidentemente c’hai i neuroni sovraccaricati. ” perchè l’altra opzione è irricevibile (diventare uguali al M5S è un tradimento dell’elettorato” non vuole dire “il PD voleva diventare uguale al M5S ma poi gli elettori si sono incazzati”, quella era la richiesta di Grillo (non finanziamenti pubblici, no politici al governo etc).
          2)bis specchio riflesso (è il migliore argomento contro chi spaccia per assioma una tesi propria)
          3)me ne trovi uno. Nella storia, neh. Perfino Mandela scese a patti con coloro che l’avevano sbattuto in galera e segregavano da anni la sua gente. Perchè l’alternativa era una faida.

          • Mandela scese a patti proprio perchè era coerente, mica il contrario. Per il resto va bene così…

          • Coerente? Guardi che l’ANC in origine era un gruppo terroristico. Il motto era liberare i neri, sparando ai bianchi.

            http://en.wikipedia.org/wiki/Church_Street_bombing

            Un tizio negli anni (di prigione, tra l’altro) ha capito che la strada intrapresa prima e le dichiarazioni fatte non si adattavano al futuro. Quindi ha voltato pagina. Si chiama ‘incoerenza’, e meno male che Mandela ne ha avuta a secchiate.

  9. Questo post è ipocrita, e hanno ragione, hanno straragione i commentatori che si scatenano e urlano che il M5S deve morire.

    Perché non dovrebbero urlarlo? Perché non dovrebbero finalmente svuotare, con feroce rito liberatorio, le loro pance da tutto l’odio e il livore, il fango e la merda che per due anni, giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto, Capriccioli e l’intero carrozzone mediatico (tranne rare eccezioni) gli hanno accuratamente somministrato, con un accanimento persecutorio impressionante, mai riscontrato prima in tutta la storia di questo Paese?

    Hanno ragione loro, fanno benissimo a praticare la lapidazione che hanno così bene imparato da tutti voi.

    Per fare un esempio, solo un esempio fra tanti: chi per due anni, in nome della libertà di critica e di “informazione”, addita ai cittadini una persona come un nazista estremamente pericoloso, sa benissimo che sta parlando di ideologia della razza, che sta parlando di vagoni piombati, che sta parlando di campi di sterminio, che sta parlando di camere a gas, che sta parlando di forni crematori, che sta parlando di genocidio.
    Perché DI QUESTO si sta parlando, ok? E NON mi si dica che si scherzava, ok?

    E allora il grande mostro, nel momento in cui appare indebolito e in difficoltà, è giusto lapidarlo, è giusto ucciderlo.

    Bravi ragazzi che commentate questo post ipocrita, sono con voi.
    Una pietra anche a me, grazie.

    • La povera vittima che descrive lei dava solo dei delinquenti, collusi, idioti a tutti gli altri, nonchè rinfacciava a qualunque essere politico avversario l’affermazione ‘oggi esco senza ombrello’ se, qualora fosse scoppiato il temporale, il suddetto si fosse in qualche modo riparato dalla pioggia.

      Delle due l’una. O lei è diventata cattolica praticante, e predica il ‘porgete l’altra guancia’, oppure mi spieghi perchè non dovrei chiedere le dimissioni di Fini e Giovanardi trovati in un bagno a fumarsi uno spinello.

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