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Bonino, perché?

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In tutti i totoministri disponibili, viene data per certa la conferma di Emma Bonino al Ministero degli Esteri.

A costo di scatenare le ire dei pasdaran delll’emmaboninismo, andrebbe ricordato che Bonino è stata coinvolta, in meno di un anno di governo, in due episodi che, in un Paese normale, avrebbero segnato la fine della carriera politica di un ministro degli esteri:

1) la gestione del caso Kazako, nella quale la Farnesina ha fatto una figura pessima, cascando dalle nuvole o fingendo di farlo: “non sapevamo” in casi del genere non è una scusa ma una colpa, e se “non sapevate” perché vi avevano tenuto all’oscuro forse – anche solo per dignità – il ministro si dimette;

2) la crisi siriana, con la Bonino che dice una cosa e Letta che ne dice un’altra, grassa figura di merda che avrebbe imposto – anche questa, se non altro, per dignità – di andarsene.

Ovviamente, invece, l’atteggiamento – una volta occupata una posizione – è sempre lo stesso da Bonino a Scilipoti: rimango attaccato come una cozza alla poltrona fin quando la bufera non passa.

Ovviamente dovremo pure sorbirci i pistolotti della stampa a reti unificate che esalta la professionalità e la grande esperienza della nostra Emma e nessuno si chiederà in quale altro Paese civile verrebbe riconfermato un ministro degli Esteri che non ha fatto parlare di sé se non per due vicende catastrofiche per l’immagine internazionale della Farnesina. Se il buongiorno si vede dal mattino, il governo Renzi ci riserverà grandi soddisfazioni. Santé

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(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

9 Comments

  1. Se il ministro degli interni fa un’espulsione illegittima di nascosti, il ministro degli esteri e’ tentuo a saperlo (perche’ sai, chiunque decidesse di espellere illegittimamente uno con asilo politico per prima cosa lo va a dire alla Bonino)?
    Forse potresti chiedere alla Shalabayeva stessa se la Bonino ha fatto bene il suo mestiere o no: http://www.corriere.it/esteri/13_dicembre_27/attesa-alma-shalabayeva-l-arrivo-mattinata-fiumicino-e249e306-6ecd-11e3-ab66-ebc376dcb748.shtml

  2. Se il ministro degli interni fa una espulsione illegittima di nascosto e tu sei il ministro degli esteri chiedi le dimissioni del ministro degli interni e, se non le ottieni, ti dimetti. Specie da radicale.

  3. ma so può sapere che vi ha fatto di male Emma Bonino?
    Quelli di sinistra non perdono occasione per attaccarla, quelli di destra gli danno della “compagna”. Ma chi la conosce da vicino la stima e non vedo davvero migliore alternativa come ministro degli esteri visto il rispetto che riceve ovunque, da Washington a Teheran.
    Ma, entrando nel dettaglio:
    1. la competenza della sicurezza dei residenti in Italia spetta al ministro degli interni; al ministro degli esteri compete ciò di cui viene informato dall’ambasciatore kazako che, in un intervista successiva, ha bellamente ammesso di essersi premurato che l’operazione venisse svolta nella più completa segretezza. Sono certo che se la Bonino avesse saputo per tempo ciò che stava accadendo, si sarebbe sdraiata sulla pista dell’aeroporto, pur di non far partire quell’aereo.
    2. sulla questione siriana il ministro degli esteri espresso la posizione dell’ONU in tema di interventi militari, quindi a parlare a cazzo è stato Letta.

    ma cosa vuoi che conti la mia opinione? o quella cosa chiamata “fatti”? non sono altro che un “pasdaran delll’emmaboninismo” come l’autore si e premurato di permettere, mettendosi in una posizione inattaccabile alle critiche

  4. La Bonino non ha mai fatto niente di male. Ma, più che altro, non ha mai fatto niente. La si vuole incensare di chissà quali qualità, capacità, competenze. Ma, a parte qualche simpatico impegni no in tema di burka e similia, niente di male, per carità, ma piú consono ad attivisti che a ministri in carica, non ha mai combinato un bel nulla. Se non collezionare figuracce. Se poi la si vuole considerare un faro della politica, pazienza

  5. Si potrà seminare il mais ogm. Via il ministro dell’agricoltura. Non è sua competenza? E’ una aggravante non una scusa.Via.
    Il giudice obbliga la somministrazione del metodo Stamina? Via il ministro della salute. Non può opporsi alla sentenza di un giudice? E’ una aggravante non una scusa.Via.
    In Svizzera vince il referendum per i flussi controllati? Via il ministro per gli affari europei, la Svizzera è in europa. Non è nella UE? E’ una aggravante non una scusa.Via.
    Discriminano territorialmente i napoletani? Via il ministro per la coesione territoriale. Non può chiudere la bocca ai tifosi allo stadio? E’ una aggravante non una scusa.Via.
    Divertente ‘sto giochino…

  6. Quoto @Venicio (e sottoscrivo per intero il post di Absinthe).

    Bonino, l’antipartitocratica signora che colleziona poltrone e abita le stanze del potere ininterrottamente da ben 38 anni-diconsi TRENTOTTO-è approdata all’ultima poltrona per imposizione categorica di Napolitano: lo stesso che oggi ne impone l’inamovibilità in nome della ‘coerenza’ della politica estera italiana…

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