Bocconiani

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Non e” vero che un Paese va a puttane perche” l”etica del cittadino medio e” scadente. Basta che lo sia la mentalita” corrente delle sue classi dirigenti. Questo e” il problema dell”Italia. Ve lo mostro con un ragionamento semplice semplice.

Ho frequentato la Bocconi per sei anni, quasi. Cinque piu” il tempo della tesi, tutti pieni di attivita” politica e quindi di discussioni con decine di persone. Ebbene, la maggior parte dei bocconiani con la media dal 27 in su – quelli “bravi”, tra i quali domani puoi aspettarti di trovare un amministratore delegato, un dirigente, eccetra – conosceva bene “certi” dettagli della cronaca italiana.

Dettagli ignoti o difficilmente comprensibili per il grande pubblico. Quali?

La vicenda FONSAI.

Il ruolo di Banca Intesa nelle operazioni tipo Alitalia.

Il ruolo delle Fondazioni bancarie in casi tipo Monte dei Paschi di Siena.

La vicenda MPS-Antonveneta.

Il modo in cui sono state fatte certe privatizzazioni, come e con chi.

Il sistema di interessi dietro la lobby pro-solare, e quindi incidentalmente anti-nucleare.

Il ruolo dei partiti nelle municipalizzate.

Telecom.

Se ne possono citare centinaia, di grandi e piccole schifezze fatte da individui che poi vengono invitati a discutere in universita” (quando non sono membri del CdA in spregio ad ogni decenza, come coraggiosamente sottolineato da Zingales qui). Di fronte a questo, i nostri individui consapevoli si dividono sostanzialmente in due gruppi, dai quali le mosche bianche che non ne fanno parte vengono in entrambi i casi etichettate come “fanatici iperliberisti”, “demagoghi”, “moralisti”, “rompicoglioni”, “bastian contrario”, e cosi” via.

A) I velleitari. Quelli che, vantando una robusta scorta di stronzate prese a piene mani dall”armamentario ideologico della sinistra o del solidarismo cattolico  all”italiana, considerano in fondo il capitalismo e la finanza dei mali tout court. Non che poi non siano disposti a scendere a compromessi con queste cose per mangiare (e fare carriera, ci mancherebbe! Guadagnando bene, anche!), ma la loro e” una notte concettuale in cui tutte le vacche, le banche e i CdA sono neri. Allora perche” preoccuparsi? Generalmente ignorano la presenza di questi soggetti in universita”, leggono delle porcherie dei vari capitani coraggiosi all”italiana solo per rinforzare il proprio pregiudizio anticapitalista, e poi finiscono in qualche grossa banca o societa” di consulenza. Ma la Domenica mangiano alla Cascina Cuccagna e s”incazzano se critichi Area C. Questo conclude il loro orizzonte morale, fin quando a 40-50 anni arrivano per ragioni di carriera cosi” vicini a certi comportamenti da farsene assimilare. Ma non rinunceranno a fare la morale sul capitalismo, ovviamente. I Guzzetta del domani.

B) I carrieristi. Questi non solo sanno perfettamente di cosa sono capaci le elite della nostra economia privata e para-pubblica. Ma ambiscono a farne parte e a condividerne vizi e privilegi. Li trovate in terza fila agli incontri in cui parlano ex amministratori di banca, pronti a scattare a fine convegno con le lingue gia” inumidite per leccare bene il culo del relatore. Vi guardano come dei poveri pazzi, sfigati e fuori dal mondo, quando solo provate ad accennare il fatto che in un paese normale Ligresti sarebbe finito in galera da un pezzo. Sono quelli che quando incontrano i velleitari, sui 30-40 anni, usano gli argomenti “giusti” per assimilarli alla perfezione. I Mussari e i Nagel di domani.

Velleitari e carrieristi sono la maggioranza schiacciante. Ma ci sono le mosche bianche. Gente che sa di cosa si parla, ha competenze, capacita” di analisi e un discreto senso della dignita” e della moralita”. La verita” e” che difficilmente, andando altrove, troverete cosi” tante mosche bianche come in Bocconi, tra studenti e professori, il che la rende un posto dove sono orgoglioso di essere passato.

Ma e” anche il posto dove ho imparato che i problemi di questo paese derivano da un insieme di cittadini molto piu” ristretto, che non comprende il cittadino medio.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

4 Comments

  1. Non sono assolutamente d’accordo.

    Questo ragionamento è pericolosissimo per un errore di concetto e, ammessa e non concessa l’assenza di tale errore, per le conseguenze che genera.

    L’errore di concetto è che tale logica funzionerebbe in caso di ricambio costante del gruppo dirigente. Cosa che non avviene, dunque la recidiva del cittadino medio, che continua a sottoporsi a “mali già noti” di buona lena, lo rende responsabile del suo status quo.

    Ma anche facendo a meno di tale errore, queste argomentazioni, già pericolose di per se, lo diventano ancor di più se applicate all’italianità. Un popolo già di suo eccelso nel Chiagn’ e Fott, intriso dalla cultura cattolica dei privati vizi e delle pubbliche virtù, non può essere sottoposto a tale metodo di analisi.

    Inserendo le argomentazioni precedenti nell’idea di democrazia – inoltre – tale precedente lede la dignità individuale di ogni uomo, fondamento dello strumento democratico nella sua duale e indissolubile caratteristica di compartecipazione e corresponsabilità. Una gravissima posizione etica e giuridica.

    Quindi invito chi sostiene tesi simili negli esiti a questa, per quanto sicuro delle proprie posizioni, a non divulgarle. Perché il pensiero libero è cosa bella, ma è cosa ancor più bella quando rende liberi.

    • L’obbiezione te la posso tradurre anche io, è che non puoi fare di tutta l’erba un fascio.

      In questo articolo praticamente ti limiti a sostenere solo 2 evidenti castronerie:

      -Non ci si deve lamentare di nulla, quelli della bocconi con voti alti pensano che tali vicende siano Ok quindi hanno sicuramente ragione(che poi non tra quelli con voti alti della bocconi ci sono larghe percentiali di emeriti ignoranti figli di papà poco importa)

      -Se sei di sinistra hai sicuramente torto a prescindere su tutto (indipendentemente dal fatto che diverse persone possano avere diverse idee in merito a determinate vicende a prescindere dall’allineamento politico).

      Le cose vanno analizzate caso per caso e argomentate.

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