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Bignami dei film

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Quante volte vi è capitato di avere queste conversazioni imbarazzanti in cui un vostro amico/parente/animale domestico vi parla di una pietra miliare del cinema, e voi non avete la più pallida idea di cosa diavolo si tratti, avete solo un vago sentore che forse durante le proiezioni a scuola avreste dovuto stare attenti?

Quante volte avete dovuto rispondere “Ma certo” quando qualcuno, vedendo la vostra faccia impassibile, vi ha chiesto “Ma l’hai visto 2001 odissea nello spazio?” per evitare la frase, urlata, “NON HAI MAI VISTO 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO???!!”

Diciamocelo: le studentesse/studenti di cinema sono i più facilmente intortabili, se volete rimorchiarli parlando di roba che a loro interessa (provateci con uno che studia ingegneria aerospaziale). Dunque, mi propongo di aiutarvi stilando un bignami cinematografico, che vi aiuterà a dimostrare che voi, quei film, li avete visti veramente, e non “tanto tempo fa, a pezzi…”

 

IL PADRINO (FRANCIS FORD COPPOLA, 1972)

Il giorno del matrimonio della figlia, il padre della sposa, invece di ingozzarsi delle otto portate del pranzo, è costretto a stare chiuso in un ufficio a elargire favori. La mafia è veramente una brutta cosa.

Note aggiuntive

Il Padrino è il film più citato della storia del cinema, quindi ogni volta che ci sono scene di cartoni animati o altri film in cui si vedono mafiosi crivellati di colpi, padri che elargiscono favori o bucce d’arancia in bocca, assumete un’aria pensierosa e dite: “Ma questa non è una citazione da Il Padrino?” Farete comunque bella figura, anche se non è vero.

Importante: è fondamentale ricordare che quasi tutti odiano il terzo capitolo. In caso se ne parli, fa molta impressione dire una frase tipo “Beh, però Andy Garcia è magnifico.”

 

2001: ODISSEA NELLO SPAZIO (STANLEY KUBRICK, 1968)

Alcune scimmie capiscono di poter utilizzare delle ossa come corpi contundenti. Monolite nero. Luci e colori. Giove.

Note aggiuntive

2001 è di Kubrick, quindi, essendo Kubrick un cineasta dalla filmografia forse piuttosto esigua, se paragonata a quella di altri registi, si può pilotare il discorso verso un altro film del regista, che magari avete visto. La frase può essere: “No, 2001 bellissimo, eh, per carità. Però io preferisco i film di Kubrick più lineari, tipo Shining.”

 

OMBRE ROSSE (JOHN FORD, 1939)

Una diligenza viene attaccata dagli indiani. Ringo (un pistolero, non quello dei Beatles), cioè John Wayne, salva la situazione.

Note aggiuntive

Ombre Rosse è un film western con John Wayne, quindi vi potreste attaccare a frasi come: “Guarda, secondo me è il miglior western di John Wayne.” Se poi volete rischiarvela, potete azzardare un “E secondo me lui era anche meglio di Clint Eastwood.” (prevedere gente che alla fine della serata si lancia sedie)

 

VIA COL VENTO (VICTOR FLEMING, 1939)

Al tempo della Guerra di Secessione, una rampolla sudista sposa un ragazzino, un vecchio, Clark Gable, ma alla fine lui se ne infischia e se ne va.

Note aggiuntive

Anche Via col vento è un film citato in ogni dove. Importantissime, da ricordare, sono tre frasi:
1. “Giuro davanti a Dio: non soffrirò più la fame!” (musica di Porta a Porta)
2. “Francamente, me ne infischio.”
3. “Domani è un altro giorno.” (musica di Porta a Porta)
Ecco, se volete fare veramente i fichi potete informare tutti i vostri amici che la sigla di Porta a Porta, in realtà, è il tema principale di Via col vento.

 

METROPOLIS (FRITZ LANG, 1927)

Uno scienziato cattivo crea un robot, che sembra una tizia buona, ma in realtà è cattiva, per evitare che i poveri insorgano contro i ricchi.

Note aggiuntive

Metropolis è anche la città dove si svolgono le avventure di Superman. Se qualcuno la cita, in riferimento al supereroe, potete fare gli splendidi e dire “Io di Metropolis conosco solo il film di Lang.”, frase seguita da uno sguardo di chi ne sa.

 

LA CORAZZATA POTEMKIN (SERGEJ M. EJZENSTEJN, 1925) (lo so che si scrive in un altro modo, ma le lettere russe non riesco a inserirle in maiuscolo, dunque fatevelo andare bene)

L’occhio della madre. Gli stivali dei soldati. La carrozzella del bambino.

Note aggiuntive

Nessuno sa di cosa parli La Corazzata Potëmkin, nemmeno Ėjzenštejn. Conosciamo solo alcune scene, citate in Fantozzi. Evitate accuratamente di parlarne con i cinefili più accaniti.

Bonus: la scena incriminata, quella con l’occhio della madre ecc. si chiama “La scalinata di Odessa”. Informazione che vale almeno un sopracciglio alzato del vostro amico acculturato.

 

SCARFACE (BRIAN DE PALMA, 1983)

Al Pacino si droga, si droga, si droga, si droga ancora e alla fine muore (ma non per colpa della droga. Almeno non direttamente).

Note aggiuntive

Scarface è in realtà un remake del meno fortunato film omonimo del 1932, di Howard Hawks. Meno fortunato perché non l’ha visto nessuno: anche tutti quelli che dicono che l’hanno visto, mentono. Quelli che dicono “è molto meglio di quello di Brian De Palma” sono pazzi e mentono. E comunque non hanno visto il primo.

 

QUELLA SPORCA DOZZINA (ROBERT ALDRICH, 1967)

Seconda Guerra Mondiale: americani fomentati contro tedeschi cattivissimi.

Note aggiuntive

Tarantino s’è ispirato a questo film per Inglorious Basterds, ma secondo me non l’aveva visto nemmeno lui.

 

LADRI DI BICICLETTE (VITTORIO DE SICA, 1948)

Tristezza a palate: padre disperato ruba bicicletta per sfamare famiglia e rischia linciaggio, no perditempo, telefonare ore pasti.

Note aggiuntive

A proposito di questo film, gira il famoso aneddoto che racconta del perfido De Sica che mise mozziconi di sigaretta in tasca al bambino protagonista per farlo piangere: non è vero niente. De Sica padre era una brava persona.

 

COLAZIONE DA TIFFANY (BLAKE EDWARDS, 1961)

Audrey Hepburn fa tanto la gran dama, col cappello a falda larga e il bocchino, ma intanto è una donnaccia (letteralmente).

Note aggiuntive

Questo è un film che, come Il meraviglioso mondo di Amélie, ha rovinato generazioni su generazioni di donne. Audrey Hepburn è il mio modello, voglio essere magradiclassesvampitellatrasognataelegante ecc ecc.
Audrey Hepburn, in Colazione da Tiffany, fa LA ESCORT. È una persona triste e sola. Si attacca al primo tizio che le capita per non morire in solitudine. Ecco. Soddisfatte?

Bonus: ogni volta che qualcuno nomina questo film, c’è sempre quello simpatico che dice “Eiaculazione da Tiffany, eh eh eh!”
L’ho cercato su internet e ho trovato questo:

Eiaculazione_da_Tiffany

 

Seconda parte qui.

JJ

Nasce a Frascati nell’85. Vive, mangia e dorme a Roma. Ha una casa tutta sua. Ascolta la musica, specialmente le canzoni, e guarda molto cinema. Possiede una laurea in lettere di sua proprietà e ha scritto una tesi su Herzog, il quale ha dovuto farsela cancellare con un doloroso e dispendioso metodo laser. "Remember: there are no stupid questions, just stupid people." (Herbert Garrison, South Park)

14 Comments

  1. Occhio perché adesso dico una cosa che darà fastidio, ma non mi importa niente perché sono una ragazzo spregiudicata.
    Io il terzo capitolo de Il Padrino lo preferisco al secondo.
    VA BENE?

  2. bravissimo, finalmente uno che dice chiaramente ciò che faceva Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany..e non se ne poteva più! Anni e anni a ripetere alle donne che negano l’evidenza che Holly svampita o no era una ragazza di provincia, amante del lusso, che faceva il mestiere più antico del mondo! La verità è rivoluzionaria.

  3. IL CACCIATORE (Michael Cimino, 1978)

    5 amici russi (di cui uno cornuto) immigrati clandestinamente negli USA vanno in Vietnam per giocare alla roulette russa ma non riescono a suicidarsi subito.

  4. secondo me hai dimenticato

    SOLARIS (Andrei Tarkovsky, 1972)

    Esiste un pianeta talmente stronzo da materializzare i cari estinti degli sfortunati scienziati che lo stanno studiando, generando in loro sensi ci colpa che nemmeno duemila anni di Chiesa Cattolica.

    note aggiuntive:

    avrete visto sicuramente l’orrido remake con Clooney protagonista. Ecco, per fare davvero i fighi potete dire che il remake è orribile, ma pure la versione più pura del ’72 fu ripudiata dallo stesso Tarkovsky che non riuscì a renderla astratta quanto voleva (era una sorta di Lynch ante litteram).

  5. Un chien andalou
    Luis Buñuel (1929)

    Basta diciate che lo avete visto e che vi è piaciuto.Il vostro interlocutore sarà esterrefatto ed atterrito,ma non inizierà nemmeno il discorso,perchè anche lui non c’ha capito un cazzo.
    A meno che non sia Enrico Ghezzi strafatto di crack.

  6. Uh, ci si può sbizzarrire!

    Che dire di Blade Runner?
    Killer depresso che siccome la tipa che deve ammazzare è bona allora cambia idea, altrimenti la faceva secca e pure con gusto.
    Però si può anche dire grande opera distopica che ci interroga sul significa dell’esistenza in sé su uno scenario hard boiled magistralmente dipinto di una malinconia struggente.

    Oppure Il silenzio degli innocenti.
    Psicopatico che se lo guardi storto ti mangia e sbirra di provincia che non vale una sega e se lo fa scappare.
    Oppure magnifico spaccato della psiche dove il bene e il male si sfumano in un affresco filosofico e dualistico affinché la purezza emerga rigenerata dall’abisso.

  7. A me me piaciono li firmetti zozzi e piccantelli! Su de quello so’ ‘n vero esperto! Date retta a zi’ trojo, usate ‘sti firmetti! Lassate perde li atri firm che so’ tristi forte!

  8. CASABLANCA (Michael Curtiz, 1942).

    Epic fail di una tipa che inciampa su una vecchia fiamma che aveva scaricato senza fornire spiegazioni. Lacrimoni e temi seri.

    Note aggiuntive
    Ingrid Bergman è bellissima, semplicemente bellissima. Al punto che tutti pensano come mai non si veda nessun facial.

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