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Biblioteca – Ep. 8: La linea comica

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Genesi 18

Riassunto delle puntate precedenti: il Signore arruola Abramo promettendogli la terra di Canaan a ripetizione fino a prenderlo per sfinimento.

Avevamo lasciato il novantanovenne Abramo alle prese con una circoncisione di gruppo: d’accordo il patto, d’accordo la gioia intrinseca dell’accordo con il Signore, ma questo libro ha un disperato bisogno di una linea comica.

CHE FORTUNA!

Se ne accorge evidentemente anche l’Autore, che inserisce qui il famoso sketch dei tre viandanti. Di seguito un estratto della sceneggiatura originale [Gen 18:1-15].

I TRE VIANDANTI

Querce di Mamre. Caldo torrido. Il vecchio Abramo siede all’ingresso della tenda. Si avvicinano tre viandanti.

Tre viandanti (parlando come Qui Quo e Qua): – Buongiorno… – … sa mica… – … che ore sono?
Abramo (prostrandosi fino a terra): – Mio signore! Se ho trovato grazia ai tuoi occhi non passare oltre senza fermarti dal tuo servo!
Viandante 1: – No scusi…
Viandante 2: – … ci ha scambiato…
Viandante 3: – … per qualcun altr
Abramo: – Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero, andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo!
I tre viandanti si guardano
Tre viandanti (unisono): – Fa’ pure come hai detto.

Abramo corre da Sara

Abramo: – Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce!
Sara: – Eh?

Untitled

Abramo corre all’armento, ma inciampa e ruzzola rovinosamente con grande simpatia [questa la togliamo, ndD]. Fa preparare un intero vitello, panna e latte fresco

Viandante 1: – Dov’è…
Viandante 2: – … Sara…
Viandante 3: – … tua moglie?
Abramo: – È là nella tenda, sta preparando un quantitativo di focacce compreso tra i 5 e 90 chilogrammi.
Viandante 1: – Tornerò da te fra un anno a questa data…
Viandante 2: – … e allora Sara, tua moglie…
Viandante 3: – … avrà un figlio.
Abramo: – No scusa forse ho capito male io cosa vuoi dire
Abramo: – Ah bè basta che ci pensate voi che io ho mal di schiena solo a pensarci
Abramo: – Ma perché parlate al singolare?
Abramo: (tace)

Sara sta ascoltando dall’ingresso

Sara: – Ahah. Ma se le mie ovaie sono dismesse da quarant’anni
Sara: – Ahah. Ma se ad Abramo non si drizza più manco se l’appendi
Sara: – Avvizzita come sono, dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!
Il Signore Tre vian Viandante 1 Il Signore (improvvisamente serio, ad Abramo): – Perché Sara ha riso dicendo: “Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia”?
Abramo: – Bè, non s
Il Signore: – C’è forse qualche cosa d’impossibile per il Signore?
Abramo: – Io non
Il Signore: – Al tempo fissato tornerò da te tra un anno e Sara avrà un figlio!
Abramo: – Ok
Sara: – Non ho riso!
Il Signore: – Sì, hai proprio riso!
Sara: – No no pensavo a una barzelletta
Il Signore: – Vogliamo risolvere questa cosa fuori?

[TBD] Sara e il Signore improvvisano qualcosa di buffo e divertente

Linea comica

Sistemata la faccenda della linea comica, si torna di botto sul dramma. Il Signore contempla Sodoma dall’alto, e non è per niente contento. Glielo dico o non glielo dico? Glielo dico: senti Abramo, questi di Sodoma mi hanno definitivamente rotto i maroni, io adesso scendo e quant’è vero che ho mangiato centoventi chili di focaccia faccio una cosa brutta [Gen 18:16-21].

Abramo è preoccupato, anche perché, se ricordate lo scorso episodio, a Sodoma viveva anche suo nipote Lot. Ma che gli vuoi dire al Signore incazzato, “non sono d’accordo”? La devi prendere larga [Gen 18:23-32].

Abramo (tono innocente): – Ma senti, pensavo, bella questa cosa di Sodoma eh, cioè la distruzione, i morti, approvo assolutamente.
Dio: – Mh.
Abramo: – … però ecco, un dubbio piccolo…
Dio: – …
A (improvviso colpo di genio): – Cioè, davvero sterminerai il giusto con l’empio?
D: – In che senso?
A: – Bè, forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?
D: – Non hai proprio tutti i torti.
A: – Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?
D: – Pensi davvero che sono il Giudice Migliore di Tutta la Terra?
A: – Certo Signore! Lontano da te!
D: – Hai ragione, sai? Daje. Se a Sodoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo. Ora fammi andare che vorrei aver finito col napalm entro le otto.

A questo punto presumibilmente Abramo fa il conto dei sodomiti giusti che conosce e arriva massimo massimo a tre. Prende coraggio.

A: – Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere!
D: – Che c’è?
A: – Forse, ma forse eh, dico come possibilità, ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque.
D: – …
A: – Per questi cinque distruggerai tutta la città?
D: – Magari lascio in piedi il dieci per cento?
A: – Lontano da te! Principe di giustizia! Somma bontà! Misericor
D: – Ok la risparmio, basta. Se ne trovo quarantacinque la risparmio.
Dio si incammina
A: – Forse là se ne troveranno quaranta.
D: – Come scusa?
A: – No dico, quarantacinque, quaranta…
D: – Ho capito, tranquillo, è lo stesso.
Dio inizia a scendere
A: – Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta.
D: – Senti Abramo, ora ho l’impressione che mi stai prendendo per il culo.
A: – No, è che questo è proprio il periodo in cui i giusti vanno in vacanza.
D: – Non lo farò, se ve ne troverò trenta. Adesso però vado.
Dio si allontana
A (ad alta voce): – Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti!
Dio inizia a correre
A: – Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci!
Dio fa segno di sì col pollice

La sera stessa due angeli sterminatori arrivano a Sodoma.

(continua)

(ESERCIZI DI LOGICA) Trapiantato a Milano in quasi giovane età, scrive tendenzialmente per dimenticare, cosa che gli riesce piuttosto bene. Soffre da molti anni di Sindrome di Ingegneria, diffusa ma poco conosciuta patologia psichiatrica che porta il soggetto a credere che qualunque interazione al mondo sia descrivibile con non più di quattro equazioni differenziali e a non capire perché abbia così pochi amici. Si lamenta di tutto.

2 Comments

  1. sai che stai facendo qualcosa tipo il Trio quando mi fecero conoscere i Promessi Sposi in tv ?
    grazie , anche al Trio e ai Viandanti

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