un blog canaglia

Berlusconi perseguitato, Cucchi ignorato

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Parliamoci chiaro: se uno sostiene da anni di battersi per una “giustizia giusta”, e quindi contro gli abusi che a suo dire gli organi inquirenti e giudicanti compiono sistematicamente nella vita dei cittadini, ci si aspetterebbe che in occasione di vicende come quelle di Stefano Cucchi facesse fuoco e fiamme e rivoltasse letteralmente il paese per costringere chi di dovere a stabilire la verità.
Invece niente. Silenzio assoluto.
Per questo, presidente Berlusconi, non siete credibili. Per questo continuo ad essere convinto che la vostra non sia una battaglia di libertà, ma semplicemente il tentativo neppure troppo subliminale di tutelare gli interessi di un singolo individuo.
Altrimenti ieri, dopo la sentenza della Corte d’Assise di Roma, avremmo sentito levarsi le voci della Santanchè, della Biancofiore, di Capezzone e di tutto il resto del popolo urlante che accompagna con fragorose lamentazioni ogni folata di vento sfavorevole al suo capo, salvo guardare allegramente dall’altra parte quando deformazioni assai più terrificanti delle nostre istituzioni coinvolgono uno qualunque.
Facciamo un patto: voi continuate pure a dire quello che dite, ma accanto a Berlusconi sceglietevi come simboli pure Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino e tutti gli occupanti della Diaz.
Il giorno che lo fate mi iscrivo al PdL.
Promesso.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

3 Comments

  1. Non è una novità che la linea politica sulla giustizia del pdl non corrisponda a “garantismo senza se e senza ma” ma sia invece “Difesa del padrone incondizionata” e “dagli ai poveri cristi”. Perchè quando un poliziotto spacca il manganello sulla testa di una persona che non può difendersi deve evidentemente avere le sue buone ragioni. Ma se un magistrato continua a indagare su Silvio allora rappresenta il cancro della società.

  2. Non mi risulta affatto che un tal Dettomarco, al tempo dei fatti di Genova, avesse scelto gli occupanti della Diaz a simbolo del suo garantismo ferito: al contrario, nelle puntate domenicali dell’epoca, il Nostro, in purissimo stile nonviolentogandiano, difese smaccatamente,incredibilmente e vergognosamente i massacratori della Diaz e i torturatori della Bolzaneto.

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