un blog canaglia

Beatlernazione/ 1: Melanie

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Disclaimer: questo è un abbozzo di rubrica (con nome sghembo, tra l’altro): il che equivale a dire che conoscendomi, e avendo ormai preso consapevolezza della mia incostanza, non mi meraviglierei se il post che state leggendo finisse per essere l’unico della rubrica stessa. Insomma, chi vivrà vedrà.

E’ il 4 ottobre del 1963: nella trasmissione televisiva “Ready Steady Go” si svolge una gara di mimi.
Il presidente della giuria è nientepopodimeno che Paul McCartney, il quale, dopo l’esibizione, annuncia la vittoria della concorrente numero 4, che risponde al nome di Melanie Cole.

https://www.youtube.com/watch?v=IgQ1qNPciic

Passano tre anni e mezzo.
Il 27 febbraio del 1967 il London’s Daily Mail mette in grande risalto la notizia di una diciassettenne scappata di casa per contrasti coi genitori e apparentemente svanita nel nulla. Paul si ritrova tra le mani una copia del giornale, ed è così colpito da tirarne fuori una delle sue canzoni più suggestive di sempre, vale a dire quel vero e proprio capolavoro di “She’s leaving home“:

https://www.youtube.com/watch?v=-lG3nXyI41M

Orbene, a questo punto sarà opportuno riportare testualmente il titolo dal quale il nostro amico trasse tanta ispirazione:

A-level girl dumps car and vanishes. The Father of 17-year-old Melanie Coe, the schoolgirl who seemed to have everything, spent yesterday searching for her in London and Brighton.

Incredibile ma vero: la ragazza del 1963, quella premiata da Paul nella gara dei mimi, e la ragazza del 1967, quella magistralmente immortalata da Paul in una delle sue canzoni più belle, erano la stessa persona; né si può supporre che il buon Paul se ne fosse minimamente accorto, a meno di non immaginare che una delle più importanti star mondiali ricordasse, a tre anni e mezzo di distanza, il nome di una ragazza qualsiasi incrociata durante una comparsata televisiva.
Insomma, questo è quanto.
A volte la vita fa degli strani scherzi, nevvero?

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

1 Comment

  1. è un pezzo a cui sono molto affezionata, colonna sonora delle mie fughe adolescenziali. ancora oggi quando voglio scappare, anche solo per un’ ora, passeggio senza meta con questo pezzo nelle orecchie. ovviamente dal mio walkman. mi piace l idea della rubrica 🙂 mi aiuterebbe a scoprire aneddoti che ho sempre trascurato essendo sempre stata interessata più alle faccende legate all incisione dei brani che alla loro genesi. grazie

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