un blog canaglia

Balle, sempre balle, fortissimamente balle!

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Ieri Grillo da Genova ha ripetuto che ha “pronto l’impeachment” per Napolitano.

Cioè, lo ha detto di nuovo.

Nonostante avesse già chiarito che sa benissimo di non avere elementi per l’impeachment (oltre al fatto che in Italia non esiste l’impeachment ma solo la messa in stato d’accusa per alto tradimento o attentato alla Costituzione, ma non si può chiedere a Grillo di sapere di cosa parla, dopotutto…), il nostro Peppe ieri è tornato alla carica con la sua balla.

Perché quando uno racconta impunemente palle una volta, poi le racconta sempre. E chi ci casca una volta, probabilmente, pur di non ammettere di aver avuto torto, ci cascherà di nuovo. E non riguarda solo Grillo e i grillini, ovviamente.

Su Grillo, però, mi chiedo solo dove sarebbe “la NUOVA politica”, in tutto questo. Santé

 

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

12 Comments

  1. Con tutto il rispetto.. ma me lo chiami articolo questo? con tutto quello che si puo dire su Grillo e il M5s e di cio che hanno detto ieri.. è evidente che hai capito che ti da ragione non si informa personalmente (così puoi farlo anche te). La nuova politica dove sta chiedi? Beh tutto il lavoro parlamentare del M5s sono in rete con filmati in diretta o sul loro sito.. almeno prima di criticare facciamo i compiti.. Saluti.

    • in concreto, cosa avrebbero fatto? Intendo qualcosa fatto per gli altri che rimarrà ai posteri e non verrà dimenticato tra 5 minuti.
      Giusto per stare sul concreto, oggi, votando insieme e FI e Lega hanno affossato un timido tentativo di abolizione delle province (non era abbastanza duro e puro).

      Se nel tuo post sostituisco ‘M5S’ con ‘Democrazia Proletaria’ posso spedirlo indietro a metà degli anni ’80. Con la scusante che almeno quelli c’avevano percentuali da prefisso telefonico, non il 25%.

      • ..quindi visto che secondo te non fanno niente di cui ricordarsi, meglio tenersi PD/L che di cose di cui ricordarsi, purtroppo, ne fan tutti i giorni… evviva …

        • preferisco una risposta nel merito. ‘Gli altri sono peggio’ non lo è. Se vado al ristorante, la pasta è scotta e mi lamento col cuoco, non mi può rispondere ‘guardi che nel ristorante di fianco non ci mettono manco il sale’.

    • Quello che ha fatto il M5S finora lo faceva un Scilipoti qualunque. Mozioncine, dichiarazionette, foglietti e urletti in favore di telecamera. Il M5S non fa politica in parlamento, ma propaganda permanente. Non c’è una legge o provvedimento che si sia avvantaggiato o sia stato determinato dal lavoro del gruppo M5S. Totale irrilevanza.

  2. Seguo attentamente l’attività dei parlamentari 5Stelle: mi sembrano in assoluto i più bravi, i più presenti, i più a preparati, i più motivati.
    Da mesi, tra l’altro, lottano in pressoché totale solitudine per difendere la nostra Costituzione dalle cosiddette ‘riforme istituzionali’, volute da Napolitano: riforme che mirano a sovvertire l’ordinamento dello Stato senza chiedere il consenso dei cittadini, aggirando il referendum confermativo popolare e neutralizzando la funzione di difesa dell’art.138.
    E’ questo l’unico, VERO, programma di governo che la maggioranza sta attuando, a ritmi serrati e nel silenzio sciagurato e complice dei ‘media’; per questo, UNICO E VERO scopo il Capo dello Stato sta puntellando le larghe, o strette, o raffazzonate intese che dir si voglia e mantenendo in piedi una legislatura inutile e dannosa, mentre tutto il Paese va a rotoli.
    La funzione dei parlamentari 5Stelle è in questo momento importante e preziosa, così come gravemente dannosa è l’azione del Capo dello Stato, che da due anni opera apertamente contro la comunità dei cittadini, contro il bene comune e contro la nostra Carta fondamentale, che pure dovrebbe difendere.

  3. Ore e ore di relatori da tutto il mondo su rifiuti, ecosostenibilità, finanza, giustizia (tanto cara a voi), acqua pubblica e cultura. E voi vi soffermate su una frase provocatoria? Scommetto che a parte “fuori dall’ euro” e “attacco a Napolitano” non ricordate altro di tutta la giornata. Nevvero?
    Siamo seri per favore.

    • a me sarebbe piaciuto un progetto politico per realizzarle non dico tutte, ma una parte di quelle cose. Mi sa dire quale sarebbe?

  4. Da due anni a questa parte viviamo in democrazia sospesa (se non cancellata): si opera in disprezzo della volontà popolare espressa con il voto di febbraio, mentre è in corso, praticamente all’insaputa dei cittadini e sulla loro testa-nonché sulla loro carne viva-un attacco forsennato alla Carta costituzionale: il Movimento di Grillo è, in questa cupa fase della nostra vita repubblicana, l’UNICO baluardo contro lo scempio che è in atto, voluto dal capo dello Stato ed attuato da una maggioranza informe e indistinguibile di anime morte.
    Messa in stato di accusa per alto tradimento e attentato alla Costituzione?
    Difficile se non impossibile da attuarsi, ma ce ne sarebbero tutti i presupposti e i sacrosanti motivi.

    • dal 1948 ad oggi la volontà popolare ha sempre eletto i partiti, che poi si sono alleati per formare i governi. Per questioni numeriche e di legge elettorale, dal ’94 ad un paio di anni fa i partiti hanno avuto maggioranze dentro la coalizione per cui quello che lei chiama ‘volontà popolare’ era semplicemente una prassi. Se anche si tornasse al voto, qualunque fosse la coalizione al governo, anche se il M5S uscisse dall’autismo politico, sarebbe sempre ‘contro’ una parte dell’elettorato (a me personalmente vedere il governo in mano allo sfanculatore ligure farebbe lo stesso effetto di una colica renale, ma sarei pronto ad accettarlo in mancanza di altre alternative).
      Non confonda la prassi con la democrazia, per favore. Ai tempi della nascita del governo Monti il PD poteva semplicemente dire ‘non ci stiamo, torniamo alle urne’, Napolitano non ha costretto nessuno ad appoggiare nessuno.

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