un blog canaglia

Azzerare un cazzo

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Sbaglia, Cristiana Alicata -che stimo e alla quale voglio bene- quando dice, in relazione alle vicende che stanno investendo la giunta Polverini, che bisognerebbe “azzerare la regione“, perché da una parte c’è stato chi ha rubato e dall’altra “tutti” gli altri, che sapevano e non hanno detto una parola.
Sbaglia, Cristiana, perché oltre alle due tipologie di cui sopra c’è quella di chi non solo non ha rubato un centesimo, ma neanche è stato zitto: e ammassarla nel solito fascio insieme al resto dell’erba mi pare, come dire, un tantino inappropriato.
Dopodiché, resta da chiarire -e adesso non mi rivolgo più a Cristiana, ma a molti altri- per quale motivo i “sacerdoti dell’onestà” che di questi tempi sono in ogni dove, sempre pronti a rivendicare l’illibatezza di questo o di quell’altro -salvo ignorare le numerosissime circostanze in cui questo e quell’altro chiudono tutti e due gli occhi rispetto alle nefandezze cui assistono quotidianamente-, facciano a loro volta gli gnorri quando -come accade spesso, per non dire quasi sempre– ad incarnare quell’ideale -fattivamente, non solo a chiacchiere- è un radicale come Rocco Berardo.
Sapete cosa? La verità è che c’è -eccome se c’è- una differenza tra i radicali e “tutti” gli altri, da sempre e al di là di ogni ragionevole dubbio.
Nonostante il fatto che molti -troppi- facciano finta di non vederla.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

17 Comments

  1. Non solo concordo che non sia giusto fare di ogni erba un fascio, ma sarebbe oltremodo onesto e producente scrivere e divulgare i nomi di chi si è comportato onestamente…ma ciò implica la dismissione di una consolidata abitudine ad alzare il polverone, nel tentativo di sminuire l’entità della disonestà e per gettare tutti nello stesso calderone. In questo modo gli elettori non riusciranno mai a sapere di chi fidarsi e di chi no! E ciò limita i danni del partito con gli esponenti disonesti. Poi si chiedono del perché le persone si distanziano dalla politica e , soprattutto, si meravigliano se i “comici” si ritagliano il loro spazio!

  2. Quindi teniamoci la giunta del Lazio perchè questo Rocco è onesto, che è come dire che dovevamo tenerci Craxi e i socialisti perchè c’era Sandro Pertini.

  3. Giuseppe ha ragione. E Rocco puo’ ripresentarsi . Ed i Laziali dovrebbero iniziare a capire la differenza tra Rocco e Fiorito. Così come gli altri italiani. Ha ragione Michela Serra (http://on.fb.me/R20tgW) per le strade la mentalità non cambia e allora tutti a denunciare la corruzione ma votare i soliti noti amici di mafiosi, imprenditori riciclati, faccendieri doppiogiochisti. Le persone sono lo specchio dei valori di cui si circondano. Non è difficile riconoscere chi fa politica solo per denaro o per salvarsi il culo senza un progetto per il futuro e un’idea di democrazia.

  4. Il PD non è altro che la brutta copia della vecchia DC. E alla regione Lazio l’IDV si è comportata esattamente come il PD, si è spartita le briciole.
    (visto che nei blog conta solo l’ULTIMO post, metto qui un commento al tuo post Votare per Berlusconi)
    Parliamo soprattutto di radicali e PD.
    Il PD:
    1 – non è un partito laico ma asservito alla gerarchia religiosa, se non l’avessimo già, questo PD non saprebbe fare neanche la legge sul divorzio
    2 – non ha alcuna politica di contrasto alle mafie. Ha semplicemente al suo interno persone coraggiose che fanno della lotta alla mafia la loro ragione di vita, ma anche il PDL le ha. Non considera la vicinanza coi mafiosi illecita, vedi Crisafulli
    3 – considera i diritti civili un lusso che ora non possiamo permetterci
    4 – economicamente è sdraiato sulle posizioni dei poteri forti, finanza, banche, merkel ecc. e non ha nessuna intenzione di far pagare la crisi ai ricchi. I suoi ex PCI non si accorgono neppure che è in atto un’enorme “lotta di classe” portata avanti dalle classe dominanti contro tutti gli altri per riprendersi le briciole che i cittadini si sono duramente conquistati
    5 – non ha nessuna credibilità, qualsiasi cosa dica, anche positiva (ed è raro!) nessuno crede alla sua concreta volontà di realizzarla
    6 – non ha nessun ideale, ma non solo, non ha neanche nessuna idea su come possa essere un mondo migliore. Non ha principi, non riesce neanche a capire che certe leggi, come il conflitto di interessi e la libertà di stampa, sono la base della democrazia, e senza di loro non ci sarà alcuna reale ripresa economica e politica. In mano sua parole come giustizia e equità sono solo contenitori vuoti.
    7 – Nonostante io non possa soffrire i radicali (difendono tutti i diritti civili, tranne il diritto ad una vita economicamente dignitosa, questo per loro non è un diritto), devo però riconoscere che se non ci fossero loro in parlamento, non ci sarebbe nessuno che si interessi della vergognosa situazione delle carceri, indegna di un paese civile. Avete mai sentito da qualcuno del PD dire che cancelleranno la Bossi-Fini e la legge sulle droghe leggere, perché oltre che ignobili riempiono le nostre carceri di detenuti? e anche se lo dicessero nessuno crederebbe loro, perché o gli manca la volontà politica, o sono incapaci di realizzare alcunché
    7 – gli unici argomenti su cui dibattono sono beghe interne per ottenere potere personale, oppure la strategia di alleanza col centro per vincere le elezioni. Ma andare al potere per fare che? Non gli interessa, basta ottenere il potere. Hanno semplificato l’idea di convincere la piccola borghesia ad allearsi alla classe lavoratrice, con l’allearsi all’UDC in parlamento
    8 – sono corresponsabili dell’ascesa e dell’indiscusso potere di B. Per 20 anni. B. ha governato anche quando non era al potere, quando Violante disse in parlamento che “avevano garantito B. che non avrebbero toccato le sue tv”. Guardate dove ci hanno portati.
    9 – sono assolutamente integrati nella “casta”, non sanno cosa sia la “questione morale”, sono d’accordo a tagliare tutti i servizi sociali ma guai a perdere briciole dei loro privilegi. Anche l’ultimo scandalo della regione Lazio, non sono stati loro a portarlo alla luce ma sono stati i radicali, il PD è stato buono in consiglio a spartirsi le briciole della corruzione.
    10 – se non ci fossero i radicali non sapremmo nulla delle firme false di Formigoni e neanche delle elezioni truccate alla regione Piemonte sempre causa firme false a liste pagliaccio. Ma sia in Piemonte, sia in Lombardia, non hanno fatto nulla per impedire che prendesse il potere chi ha vinto senza seguire le regole. Ma così che valore hanno così le elezioni?

    • @ Leonilde:
      Una delle peggiori conseguenze della controriforma cattolica seguita alla riforma protestante del XVI secolo sta nella difficoltà che incontrano oggi i cittadini dei paesi mediterranei a capire come possano conciliarsi il libertarismo dei diritti civili con quello della libera impresa. A nulla valgono gli esempi pratici rappresentati dal livello di vita dignitosa nei paesi che praticano la libertà d’impresa (“liberismo selvaggio”, come se potesse esistere un mercato senza le regole e il loro rispetto) confrontato con quelli che la contrastano o la tollerano obtorto collo.
      Ecco: i radicali sono gli anglosassoni d’Italia, libertari in civiltà come in economia. Hanno il coraggio di essere impopolari per non diventare antipopolari come tutti quei politici populisti che si prendono i voti facendo sognare. E sono pure fissati con il rispetto di regole e leggi; come dire, “un marziano a Roma”.

      • Forse abbiamo un concetto diverso di “livello di vita dignitoso”. Un paese dove ci sono persone che muoiono di fame, come i paesi anglosassoni, non sono paesi con un livello di vita dignitoso. Ti consiglio pertanto il post di Dalla Chiesa http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php?option=com_content&task=view&id=1860&Itemid=39.
        Gli USA hanno un tasso di mortalità infantile del 5,98 per mille, Cuba del 4,83, la Gran Bretagna del 4,56 e l’Italia del 3,36.
        Negli USA, il paese più ricco del mondo, ci sono 45 milioni di poveri.
        I paesi che praticano la libertà d’impresa sono oggi paesi ricchi, ma la loro ricchezza la devono alla loro capacità di rapina perpetuata tramite la violenza. E questo non mi sembra certo coincidere coi “valori” dei radicali. E la ricchezza ridistribuita ai loro cittadini, non è una conseguenza diretta della libertà d’impresa, è conseguenza della capacità delle classi lavoratrici di conquistare con lotte e lutti una piccola parte di tale ricchezza. Infatti oggi che la forza delle classi lavoratrici è crollata, il liberismo sta spostando la capacità economica dagli strati poveri a quelli più ricchi. E ogni volta che nasce una forza capace di contrastare efficacemente il potere economico dei paesi liberisti, il tuo liberismo si trasforma subito in golpista, torturatore, assassino, stragista e guerrafondaio.
        _____________

        I radicali italiani hanno, nonostante tutto, grandi meriti. Vorrei solo farti notare che, le poche conquiste civili in Italia, sono state ottenute perché la sinistra ha fatto suoi i diritti civili propugnati dai radicali. Infatti da quando la sinistra è morta qualsiasi ulteriore conquista è sempre stata efficacemente bloccata.
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        E se poi parliamo di situazione carceraria, gli USA, paese liberista per eccellenza, ha una situazione carceraria disastrosa, estremamente violenta e appaltata ai privati che corrompono i giudici per aumentarne la popolazione, dove l’unico modo per avere un “equo” processo è essere ricco. Se sei povero invece finisci sicuramente in galera, indipendentemente dall’essere colpevole o no. E questi sono i diritti civili?

        • Mi pare che confondi la dignità con l’uguaglianza. Io sono un coltivatore diretto e da quando avevo 65 anni vivo con una pensione di 459 € per 14 mensilità annue. Mi faccio l’orto biologico e vivo molto dignitosamente, più del mio vicino ingegnere che guadagna migliaia di euro e sta sempre incazzato con “questa società di ladri”. A me fa pena. Come mi fanno pena quei miliardi di lavoratori cinesi e indiani che stanno peggio dei 45 milioni di “poveri” americani, perché in occidente la povertà è relativa al reddito medio. In altre parole è più ricco un barbone americano di un bracciante cinese.
          La dignità è un’altra cosa, e la felicità un’altra ancora. Un po’ di filosofia aiuta:
          http://rottamatoio.blogspot.it/2012/06/lavoro-e-schiavitu-apologia-di-marx.html

    • La differenza fondamentale tra i Radicali e gli esponenti Ds-Pds-Pd e’ che i Radicali sono stati alleati di Berlusconi solo dal ’94 al ’96, mentre questi “democratici” lo sono stati dal ’94 al 2011.

      • …..senza dimenticare la lista Sgarbi-Pannella con il quale hanno litigato per i soldi.
        E x lo stesso motivo ci hanno litigato pure con Il PD, giacchè i puri dei radicali nn prendono i rimborsi elettorali, ma pretendono la loro “quota proporzionale” dai voti presi dai loro rappresentanti eletti con le liste del partito democratico: 4 milioni uno sopra l’altro!

  5. Sì. Tant’è che l’alleanza è durata poco. E la storia l’avete consumata a forza di dirla, la ripetete all’infinito e intanto i vostri beniamini occupano poltrone da decenni e da decenni fingono di non vedere. Piantatela, siete monotoni e non vedete a un palmo dal vostro naso.

  6. Concordo che non tutti sono uguali. Dissento profondamente dalla diversità dei radicali che in questi anni si sono spesso venduti come prostitute al migliore offerente. Prima con la destra berlusconiana mafiosa( Dell’Utri e Cosantino non li conoscevano?), poi con la sinistra, poii al centro, poi candidati nel Pd ma poi votavano contro…insomma non prorio un fulgido esempio di correttteza ed onestà intellettuale

    • Ciò che pensano i radicali è chiaro e lampante e chi li fa eleggere lo sa. In questo parlamento di trasformisti sono gli unici che seguono i loro principi e non le loro convenienze. E te lo dice una che ogni volta che votano contro le richieste della magistratura li manda a quel paese. Sono gli unici però che si comporterebbero allo stesso modo se invece di un parlamentare avessero di fronte un immigrato clandestino.

    • Con l’età ho imparato a diffidare del proverbio luogocomunista “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”; ha il vantaggio di non farti faticare a riconoscere chi hai davanti ma si contraddice da solo. Per esempio, Gesù che frequentava la prostituta Maddalena era un magnaccia, oppure era Maddalena a essere figlia di Dio?
      Preferisco il più faticoso ma civile “non è l’abito che fa il monaco”, come si vede da sempre, per cui non ho votato né il baciapantofole Marrazzo né la sindacalista Polverini. Allo stesso modo, siccome penso che non ci sia nessuno più a sinistra di me, cerco sempre di capire chi c’è dentro una camicia rossa (anche se non è più di moda).

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