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Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?

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Premessa: è di poche ore la notizia che l’attentato alla Lousiana potrebbe essere un falso. L’analisi della realtà italiana non cambia. Se si vuole un esempio di “fenomeni carsici” violenti riguardante la nostra realtà, basta pensare alle Nuove Br.

L”aggressione della Lousiana da parte dei membri del Ku Klux Klan è un episodio che deve far riflettere anche noi italiani.

Era un po” che il Klan non ci ricordava, in maniera così eclatante, a che livello di idiozia criminale possono arrivare i membri della razza umana.

Io, ad esempio, pensavo che ormai il Klan fosse un gruppo di arzilli vecchietti alcolizzati intenti a ricordare i fasti di un vomitevole passato, più qualche propaggine di imbecilli più giovani che ne esaltassero le gesta sul web.

Invece il Klan ci ricorda che i coglioni, specie se pericolosi, sono sempre capaci di autorigenenerazione.

Cosa c”entriamo noi italiani? C”entriamo: negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una serie di episodi più o meno eclatanti, non necessariamente collegati tra di loro, relativi al fascismo.

Iniziamo dal monumento, finanziato con soldi pubblici anche della Regione Lazio, dedicato alla memoria di Rodolfo Graziani: un simpatico personaggio noto ai più, specie fuori dal Paese, per aver ordinato bombardamenti all”iprite ed altri massacri durante la Guerra d”Etiopia.

Sabato 28 ottobre, 90° anniversario della marcia su Roma, è stato organizzato a Perugia (da dove partì la marcia nel 1922) una della marcia stessa. “Nulla di male, un convegno storico”, direte voi. Tra gli organizzatori figurano le seguenti associazioni: “Xa Flottiglia Mas – Rsi, Fondazione della Rsi, Ordine dell’Aquila Romana, Unione Nazionale Combattenti della Rsi, Associazione d’Arma Fiamme Nere”, non esattamente associazioni storiografiche, direi io.

In una scuola di Ascoli, un preside ha fatto ricollocare una rappresentazione stilizzata di Mussolini a cavallo. Una “iniziativa culturale”, si era difeso il preside, “affrontata con fondi miei personali”.

Tra ieri ed oggi, tre scuole romane sono state assaltate da Blocco Studentesco –  associazione studentesca di Forza Nuova – con fumogeni, fazzoletti al volto, inni  e saluti al duce e bastoni. Se pensate: “E le occupazioni de sinistra?”, vi invito a farmi sapere quando è stata l”ultima volta che un occupazione di sinistra è stata fatta a volto coperto con fumogeni e bastoni.

Ora, mi viene da chiedere cosa succederebbe se in Germania si finanziasse con fondi pubblici un monumento a Himmler, associazioni neonaziste organizzassero una commemorazione del Decreto dell”incendio del Reichstag, un preside finanziasse di tasca propria il riposizionamento in una scuola di un ritratto di Hitler, neonazisti invadessero le scuole.

Mi rispondo, ci sarebbe una sollevazione: la questione sarebbe sulle prime pagine di tutti i giornali con voci di sdegno, prese di posizione allarmate di tutte le forze politiche – con l”eccezione del NPD, forse – e manifestazioni pubbliche.

In Italia, se ne occupano in pochi: l”ANPI, qualche associazione studentesca di sinistra, in alcuni casi il PD.

In generale, l”antifascismo viene ritenuto uno sterile e avvizzito rituale. Si parla di “antifascismo di regime”, ci si stracciano le vesti contro il liberticida reato di “apologia del fascismo”: anche da parte di persone sinceramente democratiche.

Cari tutti, la Lousiana ci ricorda che certe ideologie e pratiche violente non scompaiono mai: al massimo covano sotto la cenere per poi riaccendersi di colpo. Contro il fascismo non si deve mai abbassare la guardia, specie in un Paese che col fascismo non ha mai fatto davvero i conti.

Altrimenti, un giorno ci sveglieremo con qualche bell”assalto ad un negozio ebraico ed i democratici di cui sopra diranno: “Cosa fanno l”ANPI, il PD, la sinistra? Dove erano quelli che dovevano vigilare?”. Beh, cari: quelli che devono vigilare siamo tutti noi. Non avremo scusanti: i segnali d”allarme ci sono già. Santè

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

2 Comments

  1. C’è poco da commentare, i segnali di allarme ci sono e penso che ci siano stati in tutte le epoche e che ci saranno sempre. Non vedo il modo per eliminarli, al massimo si possono stigmatizzare, ma dar loro troppo peso significherebbe solo esaltarli , il che equivale per le menti che li hanno generati , a buttare benzina nel fuoco o farne dei nuovi martiri.

  2. Chapeau!
    I fascisti hanno avuto agibilità politica per anni crescente, anche da parte di molti buoni democratici convinti che la libertà di parola si applichi anche a loro.
    Quelli che avvertivano degli effetti che ne sarebbero conseguiti, venivano additati come fanatici dell’opposto estremismo.
    Peccato che tra i fanatici dell’opposto estremismo, a teorizzare la necessità di vietare l’espressione di odio razziale e dottrine intrinsecamente violente, ci fosse stato il mai dimenticato Popper, maestro di libertà per generazioni di (veri) liberali….

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