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Amaca chips /3 – Lo sciacquone no

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Amaca del 12 luglio 2012 (commentata)

Parecchi anni fa i “microfoni aperti” di Radio Radicale fecero intendere, per la prima volta, che il prezzo di una libertà senza regole e senza selezione è moltiplicare la voce dei mascalzoni e — soprattutto — degli idioti.

uno arrivò persino a tirare lo sciacquone in diretta radio: era la prima volta che sentivo tirare uno sciacquone e fu orribile. Un vero shock per noi perbenini di sinistra, ci ritirammo in salotto a bere una bottiglia di rum da duecento mila lire e finì un po’ come nei film di Bertolucci

Oggi, su una scala infinitamente più grande, è il web che provvede a ricordarcelo.

peccato che non siamo più i ghepardi di una volta, ma qualche buona bottiglia in cantina c’è

E non è necessario tirare in ballo i siti nazisti o le altre macro-paranoie che trovano, in rete, troppo comodo alloggio.

troppo comodo, troppo. si dovrà pur trovare un modo per rendere la rete più scomoda, ho sentito un amico cinese che da loro lo fanno

Basta leggersi i normali “commenta la notizia” che ogni sito, anche quelli dei quotidiani importanti, si sentono in obbligo di attivare.

poveracci, è perchè non sono abbastanza importanti. io per esempio sulla rete non scrivo perchè mi fa schifo e pure pena. non prendo neanche l’autobus perchè non si sa mai, si sentono certe volgarità signora mia

Ieri, per esempio, le edizioni online di tutti i quotidiani davano la notizia di un incidente stradale, fortunatamente non grave, a Nicoletta Braschi, moglie di Roberto Benigni. Seguiva, tra gli altri, questo commento di un lettore: “Poteva anche prendersi un’auto più sicura di una Golf, non mi pare un’auto da signori”.

in confronto a questa oscenità, ammetto che lo sciacquone su Radio Radicale era quasi bello da sentire

La domanda che dovremmo farci, e che ormai nessuno di noi si fa più, è: perché questo pensierino gretto e mediocre, un tempo confinabile al bancone di un bar, deve finire sotto gli occhi di centinaia di migliaia di persone?

buh, però prima dovrei spiegare perchè il mio pensierino snob deve finire sulle pagine di un quotidiano

È obbligatorio?

no. Ora che ci penso neanche leggerlo lo è

Lo stabilisce una legge?

voglio dire, non c’è ancora una legge che lo vieti?

Ce l’ha ordinato il dottore?

ambulanza

E soprattutto: siamo ancora in tempo per discuterne?

non so ma casomai, di questa piaga degli idioti su internet e della fulminante idea di farci un circolo riservato agli intelligentoni, andiamo a parlarne al bar? Dai su, che poi ci diciamo anche quant’è bella la democrazia.

(io ho conosciuto poche persone che odiano il popolo quanto quelle che si dicono democratiche)

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