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Agli albori delle scie chimiche

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Siamo su un cavalcavia. Le automobili si fermano. Le persone scendono. Sullo sfondo un tramonto bellissimo, il tramonto incantevole che si pensa sia dovuto ai resti chimici dell’evento tossico aereo nell’atmosfera.(*)

Monica e Harry sono folla, guardano le scie chimiche nel cielo, “le linee dritte” come le chiamano loro.

Le grandi immagini parlano sempre.

Era il 1981 e già erano tra noi.

Evocanti libertà, amore e gioia di stare insieme, fissarle equivaleva ad incantarsi di fronte un tramonto africano.

Gli sguardi erano quasi morsi leggeri.

Le “linee dritte”, in quell’inizio di decennio, cos’erano se non voglia infinita di illudersi, scoglio lontano cui aggrapparsi quando ti esplodeva tutto dentro, tracce da seguire per cercare un altro mondo. C’eri tu seduto al bar, a fumare una sigaretta, con lo sguardo rivolto verso di loro. E tutto il mondo si rinchiudeva lì. Come un cane con il suo osso.

“A volte, quando mi sento solo, anche se non ci credo, mi metto a pregare. E poi, quando passa, capisco che quel che resta siamo noi”, confessava Harry a Monica.

Cast your eyes towards the east or west
And watch for lines above your head
“Can´t say it worries me now” he said,
“for it may never come”.

But I see direct lines,
see direct lines across the sky.
And I see direct lines,
see direct lines across the sky.

Laws won´t help you now
No voice, no rights
No governing body
Women and children first
and each man for himself.

But I see direct lines
See direct lines across the sky
etc….

Il Nuovo Ordine Mondiale non ha fretta, sa aspettare. Trasforma il controllo climatico in uno spettacolo romantico. Scia dopo scia. Aereo dopo aereo. Passeranno altri 16 anni prima che qualcuno se ne accorga.

Forse non sono poi tanto svegli, questi teorici della cospirazione.

Ma le grandi immagini, ricordi?, parlano sempre.

E adesso strillano.

Le leggi non ti aiuteranno ora: nessuna voce, nessun diritto, nessun organo di governo.

Tra qualunquismo e reddito imponibile, a notte fonda urlerai anche tu per questo enorme squarcio nel cielo.

Invocare l’esercito, la protezione civile, vigilantes privati, non servirà a niente.

Anche il sonno è vita.

Prima le donne e i bambini, e che ciascun uomo provveda per se stesso.

 

 

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