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A Roma hanno privatizzato la democrazia

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Codice di comportamento per i candidati ed eletti del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di Roma 2016, articolo 6:

Nella presentazione delle proposte di atti politici e/o amministrativi, dovrà essere data preferenza a quelli diretti al conseguimento degli obbiettivi indicati nel programma del M5S per Roma Capitale e a quelli idonei a incidere in senso favorevole alle indicazioni emerse in seguito alle espressioni di voto in Rete degli iscritti al M5S.

Codice di comportamento per i candidati ed eletti del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di Roma 2016, articolo 7, lettera b):

Le proposte di nomina dei collaboratori delle strutture di diretta collaborazione o dei collaboratori dovranno essere preventivamente approvate a cura dello staff coordinato dai garanti del Movimento 5 Stelle.

Codice di comportamento per i candidati ed eletti del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di Roma 2016, articolo 9, lettera b):

Il Sindaco, ciascun Assessore e ciascun consigliere assume altresì l’impegno etico di dimettersi qualora sia ritenuto inadempiente al presente codice di comportamento, al rispetto delle sue regole e dei suoi principi e all’impegno assunto al momento della presentazione della candidatura nei confronti degli iscritti al M5S, con decisione assunta da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio o dagli iscritti M5S mediante consultazione online.

Codice di comportamento per i candidati ed eletti del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di Roma 2016, articolo 10:

Ciascun candidato si dichiara consapevole che la violazione di detti principi comporta l’impegno etico alle dimissioni dell’eletto dalla carica ricoperta e/o il ritiro dell’uso del simbolo e l’espulsione dal M5S e che pertanto a seguito di una eventuale violazione di quanto contenuto nel presente Codice, il M5S subira’ un grave danno alla propria immagine,che in relazione all’importanza della competizione elettorale, si quantifica in almeno Euro 150.000.

Ricapitolando:

  • il governo di Roma dovrà andare nella direzione indicata da un numero imprecisato di soggetti sconosciuti iscritti a un sito privato;
  • non si potrà procedere a nomine senza aver consultato lo “staff”, anch’esso di natura privata e ovviamente non eletto da alcuno;
  • il sindaco, gli assessori e i consiglieri dovranno dimettersi se lo decideranno arbitrariamente Beppe Grillo (e Gianroberto Casaleggio, ora deceduto), che è un soggetto privato non eletto dal alcuno, o gli iscritti del movimento mediante votazione online effettuata sul sito privato di cui sopra;
  • in ragione di tale insindacabile giudizio i candidati, oltre ad avere l’obbligo “etico” di dimettersi, dovranno pagare almeno 150mila euro di risarcimento danni.

Delle due l’una: o quello che c’è scritto in questo “Codice di comportamento per i candidati ed eletti del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di Roma 2016” non vale neppure il costo della carta su cui è stato stampato, oppure siamo di fronte alla più singolare operazione di privatizzazione di tutti i tempi: non la privatizzazione di un servizio, non la privatizzazione di un ente e neppure quella di una funzione, ma una vera e propria privatizzazione della democrazia, il cui esercizio e le cui conseguenze su tutti i cittadini vengono di fatto appaltate a singoli soggetti non eletti, a società commerciali, a persone pressoché sconosciute e scelte da terzi con criteri arbitrari.
Roba che il celeberrimo “conflitto d’interessi” di Berlusconi, al confronto, era una carezza, una cacatina, una sciocchezzuola da terza elementare.
A far venir meno la surreale situazione che in questo modo si viene a creare, perdonatemi, non valgono le solite infantili argomentazioni tipo “ah, allora era meglio quando si governava mettendosi d’accordo coi mafiosi”, o “ah, allora era meglio quando si andava avanti a forza di mazzette”, o ancora “ah, allora erano meglio Buzzi e Carminati”: perché è fin troppo evidente che se l’asservimento alla criminalità non è certo un buon modo per governare la cosa pubblica, allo stesso modo non lo è questa bizzarra democrazia privata, nella quale le decisioni cruciali sono sistematicamente affidate, in ultima analisi, a persone fisiche o giuridiche che non sono state elette, delle quali neppure si conosce il nome, o a consultazioni effettuate sì con meccanismi democratici, ma riservate a un insieme di persone che afferiscono a contesti non soltanto privati, ma spesso e volentieri perfino di carattere commerciale. Con buona pace della democrazia (quella vera) e dei “sarò il sindaco di tutti”.
Datemi retta: con queste premesse, vi conviene davvero dire che quel pezzo di carta non vale niente.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

59 Comments

      • La società esterna è perforabile tanto quanto il blog di grillo. Secondo problema, non trascurabile, sono le falsificazioni di identità che in rete sono molto semplici. Per proprietà transitiva le consultazioni online non hanno validità giuridica, non valgono nemmeno i bit con cui le visualizzi. Non solo avete lacune clamorose a livello costituzionale, avete lacune in tutto, l elettorato medio del m5s è affetto da analfabetismo funzionale.

  1. >decisione assunta da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio

    Data la “e” nel contratto, almeno questo non puo’ piu’ capitare

  2. il movimento cinque stelle ha un programma e dei principi che si è impegnato a seguire, impegno preso con i suoi elettori per tanto è logico che le decisioni debbano essere concertate e condivise, trovo giusto che una commissione esamini le azioni che si vogliono intraprendere e verifichi se vanno nella direzione dei principi sopra menzionati. credo che sia coerente, sicuramente diverso dal comportamento di membri di alcuni partiti che operano e decidono, votano in palese contrasto con i principi che dovrebbero difendere, ci sono politici che sono stati riconosciuti colpevoli di aver approfittato della loro posizione. per tanto io elettore che ho votato un partito, un movimento, un candidato in base alle proposte e ai programmi, per le promesse di compiere determinate azioni, mi aspetto, pretendo che chi ha preso i miei voti faccia ciò che ha assicurato fare, e sapere che ha fatto o detto cose altre rispetto a quello che ci si aspettava non sarebbe bello, proprio per questo una commissione valuta se tutto sia consono a quanto dichiarato. credo che anche senza statuto ho senza che sia stato reso pubblico. privatizzare la democrazia è altra cosa, è essere eletti democraticamente (attualmente ci governa un altra persona) e non fare ciò che gli elettori si aspettavano, ma approfittare del potere conseguito per promuovere leggi in favore di soggetti privati

      • A proposito di impegni presi con gli elettori. Il neo minisindaco dell’XI municipio, mario torelli, è già stato candidato sicuramente una, se non due volte, in precedenti tornate elettorali per comuni della provincia di roma, con idv. non è forse in violazione del regolamento m5s? com’è che sta lì a festeggiare?

    • Mi sembra alquanto poco logico che la decisione inerente il rispetto di tali obblighi o doveri spettino ad una persona in particolare. Un accentramento di potere che ricorda molto un altro personaggio alquanto controverso

    • Il punto non è il controllo, il punto è che quel personalissimo riferimento a Beppe Grillo è puro e semplice fascismo. E questo ti dovrebbe far riflettere, visto i precedenti duce e ducetto.

    • 1) il presidente del consiglio non viene eletto direttamente, in Italia
      2) se per votazione on line si andasse contro gli interessi di Roma e contro i principi espressi in campagna elettorale, la Raggi dovrebbe fare l’interesse del movimento e non dei cittadini che l’hanno votata

      Riassumendo: your argument is invalid

    • Meravigliosamente espresso. È quantomeno ridicolo parlare di privatizzazione in riferimento a votazioni di persone che hanno liberamente e democraticamente scelto di aderire ad un movimento politico. Se il problema esiste, è la montagna di spazzatura che verrà generata dall’imminente cambiamento. È il leone che si troverà stretto ad un angolo e reagirà in modo violento, com’è nella natura del leone.
      Ci aspettano tempi duri. Ma stando uniti e credendoci fino in fondo, riusciremo a cambiare il nostro bellissimo paese. Verso la luce e verso le Stelle.

    • Ma mannaggia al sempiterno, ma vogliamo finirla con questa storia? In Italia si elegge il Parlamento, non il Presidente del Consiglio. Imparate sta cazzo di costituzione.

    • Sul fatto che Renzi sia antipatico e arrogante, e che qualcuna (o tutte, se vuoi) delle sue iniziative siano state sbagliate (ma io non la penso del tutto così) si può discutere… Ma che sia stato scelto da un gruppo di delinquenti etc mi sembra un’enorme stupidaggine, contraria all’idee fondatrici della nostra democrazia. É stato scelto in modo del tutto regolare dal capo dello Stato, e il suo governo ha avuto la fiducia della maggioranza del Parlamento. Stop. Tutto regolare. Se poi si vuole fare la rivoluzione, magari potrei essere d’accordo anche io… Non solo contro Renzi, però

    • Ricordami l’ultima volta che hai eletto un presidente del Consiglio … a meno che tu non sia il Presidente dell Repubblica … sotto falso nome.

  3. E niente, a voi questo fatto che, una volta eletto, il politico DEBBA attuare il programma per cui si è presentato elle elezioni e, rendere conto ai suoi elettori dei motivi per cui, eventualmente non lo attua, proprio non riuscite a comprenderlo. Che si venga “dimessi” se si ruba, è un concetto per voi incomprensibile. Fate pena. Davvero. In tutta sincerità, mi fate una grandissima pena…

    • vero, hai ragione, non gli va proprio giù di dover rendere conto a qualcuno, ad esempio agli elettori, eh no, quelli sono solo pollastri da raggirare e spennare. Non sanno davvero più a cosa appigliarsi per tentare di demolire un gruppo di persone che sta tentando di andare nella direzione giusta, e per farlo ha dovuto stabilire delle forti regole. Chissà che altro inventeranno questi pseudo-giornalisti bloggari poco di buono.

    • Temo che non ti siano chiari I principi della democrazia, per cui non si risponde a una società commerciale (come accade a Gotham City), ma al corpo elettorale. Che vota te e vota I tuoi consiglieri. I privati votano, non controllano le istituzioni.

  4. Credo che sia ricercato il tono “Oh questi li candido però se scoppia il merdone li caccio subito eh”, cioè, è proprio una diffidenza ostentata, un mettere le mani avanti, tipo un ristoratore che invece di dirmi quanto è buono il piatto che stanno cucinando mi assicura che verrà tagliata la testa al cuoco se qualcosa non va. In pratica è Grillo il primo a non fidarsi dei grillini.

    • E perchè, se uno fa delle cagate allora non è giusto che se ne vada? Non è che Grillo o il Movimento 5 Stelle può prevedere il futuro…

  5. Voi…che trovate sempre modo di criticare o trovare il pelo nell’uovo…Voi cosa fate o avete fatto per cambiare in meglio questo paese putrido e corrotto, connivente sino al midollo con interessi di parte, raccomandazioni e se necessario prostituzione pur di garantirsi cio’ che rappresenta un semplice Diritto?
    Voi dove siete stati in questi 70 di POLITICA E MAFIA???
    Si l’Ibernazione del vostro cervello è quello che propongo…

        • “Non crederete mai a ciò che è successo… guardate Di Battista in taxi”. Sono questi i presupposti di dialogo. E chiamarli presupposti è fare una paurosa sottostima del problema.

          La Neolingua, infatti, era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo di scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello.
          Questo progetto era chiaramente ammesso nella parola in Neolingua “ocolingo”, che significava “parlare come un’oca”
          George Orwell

  6. Ridicolo meravigliarsi di ciò che succede normalmente in ogni partito politico. Qui almeno la cosa è messa in chiaro.

  7. Solo una forza politica militarizzata come il m5s poteva avere qualche chance di scalzare il blocco di potere attuale. Facciamocene una ragione e teniamogli il fiato sul collo.

  8. Ogni individuo che partecipa ad una elezione, per raggiungere una grande massa di persone ha necessità di un gruppo di sostegno e di una organizzazione. Non vi sembra naturale che questo gruppo di sostegno si tuteli rispetto al raggiungimento di obiettivi prefissati?
    Tutte le lobby e i partiti hanno sempre fatto questo in modo esplicito, o più spesso occulto.
    Il movimento 5 stelle è stato trasparente ed esplicito, al punto da contrattualizzare questo accordo.
    Mi sembra molto più democratico e trasparente dei riti massonici.

  9. Niente, gna fanno… a giudicare dai commenti qui sembra che nessuno si renda conto della lisergicità di simili “codici di comportamento”; per carità, lecito, giusto e doveroso pretendere che chi ho votato faccia davvero quello per cui l’ho votato e che, se non lo fa, possa avere degli strumenti che mi permettano di “ripudiarlo”, ma tra questo e comitati di controllo, staff, direttori o cos’altro che sanno tanto di Savonarola 2.0 c’è non un abisso ma una distanza siderale dove, per l’appunto, si perde completamente il concetto stesso di democrazia per finire nella più classica oligarchia. Illuminata quanto volete, ammesso e non concesso che lo sia davvero, ma sempre e comunque di oligarchia si tratta.
    Almeno, in nome di quell’onestà e di quella trasparenza di cui viene fatta bandiera, chiamiamo le cose col loro nome…

  10. Considerato che fino ad oggi è stata privatizzata la politica, analizzate i motivi per cui è successo. controllate, non c’è un provvedimento che abbia la finalità di agevolare il cittadino, o di favorire il pubblico, a meno che non siamo sotto elezioni.
    Si capisce o no che è fondamentale impedire, ad esempio, che, dopo aver assunto il potere, si privatizzi l’acqua, si facciano leggi a favore delle banche, o che ci si avvantaggi personalmente vendendosi ai soggetti interessati a fare soldi con la politica? O ancora ragioniamo facendo gli schifati per la puzza di latte che emanano i poppanti ?
    La spocchia filo-onestà dà parecchio fastidio, ma finchè non capite che solo strategie come queste (abbattimento retribuzioni, mandati limitati, abbandono della politica come carriera e come bacino clientelare) potrebbero farci uscire dalla palude, continuamo a difendere chi cerca di sostituire il proprio potere a quello precedente, come fece la lega.
    E’ inutile giustificare l’odio soffermarsi sui pretesti, sulla norma pericolosa, sulla forma sbagliata di espressione del grillino…. in realtà, il problema è : come si permette un comico di “insegnare” politica a militanti con decenni di lotte sulle spalle e centinaia di libri letti?
    Ah, i rischi per la democrazia dei 5 stelle. Dove siamo stati fino ad oggi, con la costituzione violata tutti i giorni (lo sapete che la decretazione d’urgenza è usata contro le norme costituzionali, si?) Avete letto la riforma costituzionale e l’italicum?
    Abbiamo venduto l’anima a chiunque abbia finto di alimentare le nostre ideologie, ecco perchè oggi non c’è più in parlamento la rappresentanza ideologica di nessuno, ma solo il simulacro. Abbiamo fatto privatizzare la politica prima a Berlusca, coll’inciucio mascherato da opposizione per le allodole della sinistra, poi, oggi ai Lotti, i Guerra, i Farinetti, i Serra senza menzionare i sempiterni Debenedetti e Marchionne e la malavita organizzata.
    Ma l’importante sono le antidemocratiche regole dei 5 S. Belle vedette che siamo.

  11. Giachetti su SKY a domanda: È vero che Lei ha votato la legge Fornero , la cancellazione dell’art. 18 (che tante lotte sono costate agli italuani) il job act e le leggi salva banche nonché la legge di stabilità ecc. ecc. Risponde Ho seguito ,a malincuore le direttive del partito. Partito comandato dal premier Renzi.
    Questa è la libertà di opinione dei partiti che da oltre vent’anni governano a fasi alterne.

    • Elsa, evidentemente che la democrazia è un bizzarro modo di chiamare l’imposizione di ordini dall’alto ce ne siamo accorti solo io e te, gufi imperituri…..
      p.s. hai dimentaticato (anzi, hanno dimentaticato a Sky) il pareggio del bilancio in Costituzione (Fiscal Compact) ed il Fondo Salva Stati….

  12. Se agli imbecilli sta bene così, sta bene a tutti. Onestamente di quello che succederà a Roma non me ne importa poi molto. Stanno tutti masturbandosi o crucciandosi per dei titoloni acchiappaclick, sponsorizzati da un partito che si sta un po’ sopravvalutando. Presentarsi in 20 comuni e arrivare al ballottaggio in 10, vincendone 9 mi pare un pochino per quello che era considerato il secondo partito italiano. Tanto rumore per nulla

  13. fegati spappolati ovunque! regolamento interno al M5s. Grillo non caccia nessuno senza una motivazione seria, cosa che invece al contrario fa il PD vedere VERDINI. Fegati… Fegati gratiiiisss

  14. Mio dio! E’ uno scandalo!
    C’è gente che ha scritto su un pezzo di carta delle cose pazzesche, ha reso pubblico e scaricabile il documento e cerca di far rispettare ciò che ha scritto e che è alla luce del sole sotto gli occhi di tutti!
    Ma dove andremo a finire, signora mia?
    Molto meglio che certe cose vengano decise dietro le quinte e completamente all’insaputa dei cittadini che (non) eleggono un governo (per allargare la discussione al modus operandi del governo dello stato), ma stiamo scherzando?
    Meglio che le cose ci vengano preconfezionate con una bella motivazione istituzionale dagli organi di
    stampa!
    Viva Renzie!
    Viva il nostro primo ministro che tira fuori l’aifon e chatta con i suoi amici in mondovisione a fianco di Putin!
    Si vede subito quali sono le sue priorità!

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