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A che serve la scienza se c’è la Lorenzin?

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A quanto pare dalle nostre parti funziona così: se qualcuno (leggasi ad esempio Vannoni e caso Stamina) se ne esce che ha inventato una cura per qualche malattia, ma quella terapia non è considerata scientificamente attendibile secondo le modalità e i protocolli stabiliti dalla legge, la cura non viene finanziata dal servizio sanitario nazionale, o viene addirittura vietata se risulta pericolosa per la salute, e qualora ne ricorrano i presupposti quel qualcuno viene denunciato per aver commesso un reato.

Se invece un ministro afferma del tutto arbitrariamente che per il corretto sviluppo dei bambini occorrono due genitori, uno maschio e uno femmina, da ciò facendo discendere importanti conseguenze nel campo delle adozioni e della fecondazione assistita da parte dei single e degli omosessuali, e tale affermazione è priva di qualsiasi fondamento, al punto che il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (mica un blogger qualunque) la definisce “non assolutamente supportata da ricerche e fonti scientifiche accreditate“, la legge continua a tenere conto delle infondate convinzioni del ministro anziché adeguarsi alle evidenze scientifiche.

Converrete con me che la cosa è singolare: è singolare, voglio dire, che in un paese moderno la psicologia, e tutto ciò che da essa consegue, non venga considerata una materia scientifica, da approcciare con apposita professionalità e specifici criteri, ma una roba su cui il primo che si sveglia la mattina, a prescindere dalle sue competenze, sia legittimato ad esprimere la sua opinione e ad ottenere che la legge vi si adegui.

Ebbene, visto che a quanto pare in Italia le cose funzionano così, da domani inizierò a pubblicizzare una miracolosa pozione ricavata dal sangue di pipistrello per la claustrofobia, un fantastico elisir con peli di ratto per le crisi di panico e una sensazionale panacea a base di getto del sale dietro la schiena per l’ansia.

Poi, se qualcuno mi denuncia, chiamo la Lorenzin a testimoniare in mia difesa.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

11 Comments

  1. E che c’è di nuovo, in un paese disperatamente cattolico e clientelare quindi mediocre come il nostro la politica è una carriera da imprenditori morali che devono tenere basso il livello culturale per la carriera stessa, per loro la scienza e il sapere sono veleno, punto e basta, e faranno di tutto per oscurarli.

  2. Me lo son sempre chiesta, ma…a sto punto non dovrebbero togliere i figli anche alle ragazze madri o alle vedove (e ai corrispettivi maschili)? Sono single anche loro…

    • ma la statistica no. Ci sono fior fior di studi fatti su campioni considerevoli che misurano il grado di felicità del bambino basandosi su inserimento sociale, assenza di patologie di tipo psicologico o psicosomatico, rendimento scolastico etc etc e questi studi hanno dimostrato una cosa sorprendente, il bimbo è felice se è amato, poco importa se da una madre single, un padre e una madre, due padri e tutte le combinazioni rimanenti.

      • Esatto. Ma è evidente che per la Lorenzin, di cui neanche voglio sapere i trascorsi in tal senso, che già ho i miei, tutto ciò è arabo.

    • Quoto. Volevo dire la stessa cosa: caro Capriccioli, la psicologia NON è una scienza, è una discipilina umanistica e il suo apporto va limitato a quest’ambito.

  3. A quelli che dicono “la psicologia non è una scienza”:
    benissimo, allora la Lorenzin non ci si appigli per andare a sostenere le sue tesi in TV.
    Cioè:
    -se la Lorenzin tira in ballo la psicologia a supporto delle SUE PERSONALI opinioni, vuol dire che la ritiene attendibile
    – quindi, se la psicologia è attendibile a questo punto bisogna dar retta al presidente dell’ordine (che si basa su ricerche, non esprime una semplice opinione)
    …o no?

  4. @nina: la psicologia è una disciplina umanistica e non una scienza?
    rimango imbarazzato da tanta ingenuità ed ignoranza. tutto il marketing con cui veniamo costantemente bombardati deriva da rigorosi studi scientifici, affinati da decenni di ricerche e applicazioni pratiche, e funziona magnificamente.
    con quali criteri pensati che vengano ideate le pubblicità? i format televisivi? gli slogan politici?
    in alcuni contesti è più facile prevedere una reazione umana che una reazione chimica, in condizioni sistematiche complesse (quale è il mondo reale).

    ma sapete almeno cos’è e come funziona il metodo scientifico voi che parlate di ‘scienza’?

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