un blog canaglia

Grazie al cazzo!

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Siccome adesso pare ci si debba fare una risata, se sei donna e ti dicono che tu e le tue colleghe avete ottenuto un posto perché fate pompini, perché il pompino è un arte e non c’è nulla di male a fare pompini, questo post – nella medesima logica adamantina – serve a far si che vi inorgogliate, le prossime volte che qualcuno vi insulterà nei modi elencati sotto.

Testa di cazzo: il cazzo si sa, è un nobile organo. Serve a riprodursi ma anche a scopare sanamente, divertendosi un sacco. Quindi se vi danno della “testa di cazzo” sorridete e ringraziate. Ditelo a voce alta: “Si, sono una testa di cazzo, ragiono col cazzo, che è un gran bel ragionare, e basta con tutta questa sessuofobia perbenista! Sono una testa di cazzo!”

Coglione: vd. sopra quanto detto per  “testa di cazzo”. Organi importantissimi, i coglioni, e certo un calcio sui coglioni fa più male che un cazzotto in testa. La natura stessa, ci dice quindi che i coglioni sono più importanti della testa. Se vi dicono che ricoprite una posizione perché siete un coglione siatene fieri allora. Molto meglio di sentirsi dire che la ricoprite perché avete una buona testa.

Stronzo: la cacca, si sa, farla è importante. Se siete stitici potreste essere molto contenti di produrre stronzi. Quindi bisogna gioire per ogni “stronzo” che vi dicono, magari chiedendo a chi vi insulta se per caso fosse stitico: se lo fosse di sicuro voleva farvi un complimento.

Puttana/figlio di puttana: vera professione la puttana e chi lo mette in dubbio è – seriamente – un puritano. Quindi, un primo passo per la vostra liberazione sessuale potrebbe essere andare da vostra madre e darle candidamente della puttana. Se lei dovesse inspiegabilmente risentirsi, attaccatele una pippa infinita sulla  funzione sociale della figura e sulla necessità di liberarsi dell’ossessione sessuofoba (ne sono assolutamente convinto, a parte gli scherzi) che si cela dietro l’insulto “puttana” . Vostra madre forse non capirà ma la avrete talmente annoiata che magari si dimentica. Ovviamente, chi vi insulta dandovi della puttana o o del figlio di puttana la pensa diversamente: voi però non offendetevi affatto e iniziate anzi a polemizzare sulla necessità di legalizzare la prostituzione. Avrete proprio afferrato il senso del problema. Statene certi. Almeno quanto Sassi nel suo post sui pompini.

Troia/figlio di troia: vd. quanto scritto su “puttana” ma con una precisazione. “Troia” letteralmente vuol dire “scrofa”, nobile animale del quale non si butta via nulla. Se vi danno della troia o del figlio di troia, voi pensate alla pasta col guanciale alla amatriciana che vi piace tanto è ringraziate!

“Ha dato il culo a X per essere lì”: si sa, anche dare il culo è un arte e anche questa, come il pompino, può ben essere eseguita indifferentemente da uomini e donne. Per cui, uomo o donna che tu sia, se hai lavorato duro per ottenere una certa posizione, ma ti dicono che per ottenerla, invece hai dato il culo a Tizio o Caia, non reagire! Accetta di buon grado: ti stanno dando dell’artista e del generoso benefattore!

Altrimenti siete dei  censori boldriniani… Santè

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

4 Comments

  1. No ma Absinthe, la tua sessuofobia non ti fa cogliere che la frase urlata dal grillino era solo un pretesto per parlare di pompini, invece noi che ci fissimo sugli insulti siamo dei bacchettoni!

  2. Insulti simili girano continuamente in qualsiasi contesto sociale, e credo che il Parlamento in questo caso non faccia eccezione. Spero solo che la Marzano non smetta di respirare ogni volta.
    E santé vuole l’accento acuto.

  3. BAH ciò che fa arrabbiare e offende è l’intenzione offensiva di chi li pronuncia: se al posto di testa di cazzo (parola legata al sesso) mi danno del demente o del cretino (parole non legate al sesso) mi offendo uguale.. il cazzo, i coglioni, etc.. ci entrano accidentalmente.. ora il senso di dire a qualcuno “sei in politica perchè fai pompini”, è offensivo perchè significa “sei incompetente, non te lo meriti, non vali una cippa”.. se al posto di darti della pompinara ti dico che “sei una cretina, incompetente e non vali un cavolo” suppongo non ci siano grandissime differenze.. ora nel caso dell’insulto alle donne del Pd la polemica – dato per scontato l’ovvio che se do dell’incompetente a caso a qualcuno lo sto offendendo – è nata dal fatto che c’è stata l’impressione che la parola “pompino” avesse suscitato reazioni “particolari” legate alla parola in sè, alla sfera sessuale cui appartiene, ad un certo moralismo (Michela Marzano è veramente una moralista per me).. e su questo a latere dell’insulto si è fatta polemica.. Posso cogliere vedendo una cagnara in parlamento quel che pare a me della scena e mettermi a parlare di ciò che colpisce e interessa me senza l’accusa di coprire, nascondere, giustificare.. tutto il resto? o se vado fuori tema c’è un brutto voto? le divagazioni sono immorali? o che? è possibile consentire che dall’episodio successo si possa prendere spunto per parlare di tabù, moralismi, etc.. senza che qualcuno di veda un nuovo insulto alle donne? si può fare polemica sulle risposte che dà chi viene offeso o in quanto offeso può rispondere QUALSIASI COSA ed è vietato dire bah?

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